ALBA – A partire da lunedì 14 settembre, fino a venerdì 18 settembre, il Piemonte sarà al centro di Brigate del lavoro, iniziativa promossa dalla Flai Cgil nazionale, che si svolgerà tra le province di Cuneo e di Torino. L’obiettivo è quello di analizzare i dati presentati dall’osservatorio Placido Rizzotto relativi, per entrambe le province, all’andamento delle occupate e degli occupati in agricoltura, alla provenienza geografica dei braccianti e al lavoro sommerso. Lunedì 7 settembre alle 11 l’iniziativa verrà presentata ad Alba nella sede Cgil di via Gioacchino Rossini 5.
Il progetto rientra nella campagna permanente di Diritti in campo, un’azione di sindacato di strada volto a contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo nell’ambito agricolo e vitivinicolo, facendo emergere le reali condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati in questo settore in tutta Italia.
È proprio verso questa direzione che si rivolge l’azione diffusa organizzata congiuntamente dalla Flai Cgil di Torino e di Cuneo che, tra lunedì 14 e venerdì 18 settembre, incontreranno le lavoratrici ed i lavoratori per portare loro acqua e dispositivi di protezione individuali al fine di offrire un supporto alla tutela della loro salute e sicurezza durante l’orario di lavoro nei campi.
Questi territori, così come altri del Piemonte, sono stati segnati negli anni da gravi casi di sfruttamento lavorativo, irregolarità e caporalato: l’iniziativa sarà infatti anche un’importante occasione per fornire, a lavoratrici e lavoratori, informazioni di natura contrattuale e/o legale, relative sia ai rapporti di lavoro nel settore, sia alla loro condizione di migranti. Condizione, quest’ultima, che espone ancora troppo spesso gli occupati del settore a situazioni di fragilità, disagio e ricatto legate alle difficoltà burocratiche per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno.
