Igiene urbana: dal 1° ottobre ad Alba arriva San Germano

Prenderà il posto di Egea ambiente, ma entrambe fanno parte del gruppo Iren

raccolta differenziata

di Beppe Malò

ALBAChe ne è stato dell’appalto per la gestione dell’igiene urbana sotto le torri? Dopo la pausa estiva, è il momento di tirare le somme. Il 29 luglio scorso è stata sancita l’aggiudicazione definitiva a chi subentrerà a Egea ambiente, il cui appalto è scaduto a giugno. È stata premiata l’offerta di San Germano Spa, società con sede a Pianezza, controllata da Iren.

L’azienda si occupa della raccolta, del trasporto e dello smaltimento di rifiuti urbani e speciali, sia pericolosi che non. Gestisce inoltre lo spazzamento stradale, la pulizia delle aree verdi e i centri di raccolta in diverse regioni, tra cui Piemonte, Lombardia, Sardegna ed Emilia Romagna. La notizia è che il passaggio di testimone tra i due gestori avverrà dal 1° ottobre. Una data attesa e importante che dovrà, pur nel segno della continuità aziendale, portare a un cambio di passo in direzione di un migliore servizio sotto le torri.

«In effetti l’appalto che ci lasciamo alle spalle non era del tutto confacente alle necessità e ambizioni della nostra città, anche per carenza di personale. Presto vedremo i risultati della nuova gestione», commenta l’assessore all’ambiente Roberto Cavallo, con cui abbiamo fatto il punto sul tema.

Che cosa avverrà da qui al subentro, Cavallo?

«Stiamo lavorando per predisporre al meglio il cambio di gestione dell’appalto. Occorre mettere a punto il passaggio del personale a San Germano, preparare i rinforzi per potenziare il servizio e ottenere i risultati che tutti attendiamo da tempo. Si sta parlando, per esempio, di istituire un servizio di spazzamento di quartiere che abbia come interlocutore un operatore di riferimento. Ho pianificato più riunioni con i tecnici del Comune, con la Polizia municipale e con i colleghi assessori per una perfetta integrazione e un confronto tra le nostre risorse e gli obiettivi richiesti. Il passo successivo sarà un incontro in seconda Commissione per condividere i dati, la strategia e accogliere osservazioni».

Gazzetta d’Alba ha pubblicato i dati della raccolta rifiuti nel 2025: Alba migliora.

«Stiamo andando bene anche nel 2026. I dati al 1° giugno dimostrano un incremento della differenziata e una diminuzione del residuo pro capite di indifferenziata, che è sceso al di sotto dei cento chili. Il percorso è tracciato, ma migliorare diventa sempre più difficile man mano che si fanno progressi. Quando si correvano i 100 metri in 15 secondi è stato facile… Oggi è molto difficile stabilire nuovi record».

Tuttavia è stato necessario intervenire con un aumento della Tari, la tassa sui rifiuti. Non è una contraddizione?

«Non lo è, ma si trattava di una necessità reale e obiettiva dettata dal contesto. Non è colpa nostra. I costi dell’energia sono cresciuti molto, e così quelli dei carburanti e di tutto ciò che concerne i trasporti. Anche i rinnovi dei contratti di lavoro hanno contribuito a far salire i costi di gestione. Tra l’altro, proprio i buoni risultati ottenuti – lo smaltimento dei residui costa molto – ci hanno consentito di contenere l’aumento del tributo».

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