di Andrea Olimpi
ALBA – Una maxi operazione dei Carabinieri si è svolta nelle prime ore di questa mattina, giovedì 1° ottobre, nell’area del campo nomadi Pinot Gallizio di Alba, lungo il Tanaro.
Sul posto sono intervenuti circa 40 militari. Nel corso delle attività sarebbero state sottoposte a sequestro alcune porzioni di terreno e relative pertinenze riconducibili a persone già coinvolte nella precedente indagine condotta nella stessa area.
L’intervento di questa mattina potrebbe rappresentare un nuovo sviluppo dell’operazione “Tanaro”, la maxi attività condotta dai Carabinieri nel giugno 2025 in seguito al rinvenimento di ingenti quantità di rifiuti nell’area del campo.
In quell’occasione erano stati individuati rifiuti pericolosi e non, con l’ipotesi di reato di discarica abusiva. Tra i materiali rinvenuti figuravano sostanze potenzialmente fortemente inquinanti, tra cui gas refrigeranti, liquidi provenienti da batterie e oli esausti.
A seguito di quell’intervento, Arpa Piemonte aveva avviato controlli e campionamenti del terreno per verificare le condizioni del suolo e valutare l’eventuale presenza di contaminazione ambientale.
La prima fase dell’operazione “Tanaro” era scattata il 12 giugno 2025, con un ingente dispiegamento di forze: circa 70 militari del Comando provinciale dei Carabinieri, 30 Carabinieri forestali e unità cinofile di Volpiano, con il supporto di personale dell’Asl Cn2 e dell’Arpa. Gli accertamenti avevano portato a 21 persone indagate.
L’indagine aveva preso le mosse dagli approfondimenti avviati dopo una segnalazione dell’Aipo, collegata anche a un precedente controllo effettuato nel 2022.
Gazzetta d’Alba aveva raccontato l’operazione nell’articolo «Avevano trasformato il Tanaro in una discarica abusiva: indagati 21 sinti del campo nomadi di Alba».
Restano ora da chiarire nel dettaglio la natura dei provvedimenti eseguiti questa mattina e gli eventuali sviluppi dell’indagine.








