Alba / Scienza e musica per spiegare il gusto Umami all’auditorium Ferrero

Domenica 4 ottobre, alle 21, si terrà lo spettacolo Umami blues, tra divulgazione scientifica, musica e sapori

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di Matteo Grasso

ALBA – Un viaggio multisensoriale alla scoperta del gusto più elusivo e delizioso di tutti. Domenica 4 ottobre, alle ore 21, l’auditorium della fondazione Ferrero ospiterà lo spettacolo “Umami blues” che intreccerà divulgazione scientifica, musica e sapori.

L’umami, il quinto gusto, è un po’ come il basso

Sul palco ci sarà Davide Risso – biologo molecolare e divulgatore scientifico, autore del volume Esseri umami. Alla scoperta del gusto meno conosciuto – in veste di narratore e cantante, insieme alla formazione musicale dei Madameen, composta da Marco D’Ulisse alla chitarra, Daniele Sitia al basso e Giacomo Barbero al pianoforte.

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Davide Risso.

Risso spiega: «Ci sarà un’alternanza tra canzoni e letture a tema umami. Si tratta del quinto gusto che siamo in grado di percepire; si conosce poco perché ha questo nome giapponese e non abbiamo una traduzione vera in italiano. I sinonimi potrebbero essere saporito o sapido ed è il gusto di molti alimenti presenti nella cucina italiana come Parmigiano reggiano, pane con formaggio o burro e acciughe e la bagna caoda: sapori intensi, né salati, né acidi, né amari, né dolci».

Al termine ci sarà un assaggio proprio di Parmigiano reggiano, messo a disposizione dal consorzio. Particolarmente efficace è l’analogia musicale proposta da Risso per far comprendere l’impatto dell’umami nella gastronomia: «È un po’ come il basso. Chi non è troppo esperto si focalizza su cantante, chitarra e batteria; il basso è sempre nelle retrovie, ma se si provasse a toglierlo, l’anima della musica verrebbe meno. Lo stesso vale per i piatti: se rimuovessimo l’umami, perderebbero d’intensità».

Il gusto oltre la lingua

Il percorso di divulgazione di Risso proseguirà il giorno successivo, lunedì 5 ottobre, alle 18, a Roreto di Cherasco, in via Savigliano. Ci sarà la conferenza “Il gusto oltre la lingua: recettori extra-orali come target per farmaci, alimenti funzionali e biosensori”. Lo studioso sottolinea: «Parlerò di come esistano recettori del gusto in diverse parti del corpo: in polmoni, testicoli e tratto gastrointestinale. Questi ci aiutano a difenderci di più dalle infezioni e a digerire meglio».

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