di Sara Elide
ALBA – Mentre proseguono le operazioni di bonifica all’ex centrale del latte Cappello in via San Rocco da parte dei Vigili del fuoco, al lavoro dalla serata di venerdì scorso, da quando è scoppiato l’incendio al suo interno, anche Arpa Piemonte aggiorna sui risultati delle analisi condotte all’interno e all’esterno della struttura.
I tecnici sono intervenuti fin da subito: «L’incendio ha coinvolto materiale di coibentazione ed è stato prontamente contenuto dai Vigili del Fuoco. La presenza di materiali in gran parte metallici all’interno del capannone ha determinato un basso carico d’incendio e il pronto contenimento del pennacchio di dispersione», spiega l’agenzia in una nota diffusa attraverso il suo sito Internet. «Sono state effettuate misure di traccianti con strumentazione portatile al fine di verificare eventuali residui di prodotti di combustione. Al momento dell’intervento, la stazione meteo di Alba Tanaro registrava un vento di un chilometro orario in direzione Nord Est».

I controlli hanno interessato anche le zone vicine: «Le misure sono state condotte all’interno e all’esterno del perimetro aziendale, nei pressi dell’adiacente edificio di civile abitazione e in corso Nino Bixio, anche in prossimità dell’istituto professionale». Le concentrazioni di monossido di carbonio rilevate sono risultate, riferisce Arpa, «pari a circa due ordini di grandezza (cento volte, ndr) inferiori ai valori di riferimento espressi come livello di esposizione critico sulle 8 ore».
Il giorno dopo, nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, a seguito di alcune segnalazioni di cittadini relative alla presenza di residui dell’incendio anche a centinaia di metri di distanza, sono state eseguite ulteriori verifiche, tuttora in corso, ai fini di escludere la presenza di amianto.
