TERRITORI – La riduzione delle risorse destinate al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane torna al centro del dibattito politico. A intervenire sono Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico, e Chiara Gribaudo, deputata piemontese del Pd, che richiamano la posizione assunta all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
“A giugno avevamo denunciato una situazione che consideravamo già molto preoccupante: meno risorse, ritardi e troppa incertezza stavano mettendo a rischio la capacità delle Regioni di sostenere concretamente i territori montani. Oggi quell’allarme trova una conferma ufficiale nella posizione assunta all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: la drastica riduzione delle risorse per il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane penalizza tutti i territori”.
Secondo Calderoni e Gribaudo, la presa di posizione delle Regioni conferma quindi le preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi.
“Non è quindi più soltanto una questione di indiscrezioni o di numeri che circolano sulla stampa. È la Conferenza delle Regioni, all’unanimità, a chiedere al Governo un impegno forte affinché, già dal 2027, vengano incrementate le risorse destinate ai territori montani – proseguono i dem – Se le risorse certe diminuiscono e, contemporaneamente, le nuove misure che dovrebbero compensare questa riduzione non sono ancora pienamente operative, il rischio è quello di lasciare Regioni e Comuni senza strumenti adeguati per programmare gli interventi”.
I due esponenti del Partito Democratico puntano infine l’attenzione sulla nuova legge sulla montagna e sulla riforma Calderoli, chiedendo che agli interventi normativi corrispondano risorse adeguate.
“Il Governo ha presentato la nuova legge sulla montagna e la riforma Calderoli come l’avvio di una nuova stagione, ma una legge non si misura dagli slogan con cui viene presentata, bensì dalle risorse che mette concretamente a disposizione di Regioni e Comuni e dalla capacità di trasformare gli annunci in politiche effettive. Questo non è ancora avvenuto e a chiedere risposte concrete ora non ci siamo solo noi, ma anche la Conferenza delle Regioni ” concludono Calderoni e Gribaudo.
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