OTTOBRE MISSIONARIO – Nel mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla spiritualità missionaria, la Chiesa celebra la centesima Giornata missionaria mondiale, guidata dal tema “Uno in Cristo, uniti nella missione”. Un tempo di comunione con tutte le comunità cristiane sparse nel mondo e di preghiera per le nuove comunità e per i missionari che le sostengono. Papa Leone XIV, nel suo messaggio dedicato alla Giornata, scrive: «La prima responsabilità missionaria della Chiesa è rinnovare e mantenere viva l’unità spirituale e fraterna fra i suoi membri».
Ecco tre testimonianze di giovani che hanno fatto esperienza in terra di missione quest’anno. I viaggi di condivisione missionaria sono stati possibili grazie al percorso di formazione “Perché no? Giovani in missione”, promosso dai centri missionari delle diocesi in provincia di Cuneo. L’obiettivo del viaggio è duplice: far conoscere una realtà diversa e permettere ai giovani di osservare da vicino il lavoro dei missionari sul campo, così da condividere al ritorno insegnamenti preziosi e ispirazione per le attività personali, pastorali e sociali da portare avanti in futuro. Nell’estate 2026 sono partiti diciannove giovani tra cui sette provenienti da tutta la diocesi di Alba.
Simona ed Elisa
IN BOLIVIA – Un filo che unisce la diocesi di Alba alle vette della cordigliera centrale delle Ande. A percorrerlo quest’estate siamo state noi due: Simona Careglio di Vezza d’Alba ed Elisa Turco di Borgo San Dalmazzo. Abbiamo scelto di vivere un’esperienza di condivisione a Bolivar, un piccolo paese rurale a circa 4mila metri di altitudine, nel territorio andino di Cochabamba, caratterizzato da numerose e frammentate comunità locali.
Bolivar ospita una realtà legata all’Operazione Mato Grosso (Omg). Questo movimento italiano, fondato da padre Ugo De Censi, coinvolge giovani, famiglie e adulti che offrono il proprio tempo libero in attività e iniziative solidali per sostenere le popolazioni dell’America Latina.

Al nostro arrivo, siamo state accolte da padre Paolo, sacerdote di origini bresciane, e da Aurora Del Duca, missionaria laica fidei donum permanente a Bolivar da ben 16 anni. Proprio Aurora, originaria di Castagnole delle Lanze e legata alla diocesi di Alba, rappresenta il vero e proprio “ponte” tra il Piemonte e la Bolivia.
Abbiamo vissuto un’immersione totale nella quotidianità della missione, in prima persona. Giorno dopo giorno, abbiamo scoperto la bellezza e la complessità di una cultura diversa, comprendendo l’intreccio dei tanti fili che la compongono. Abbiamo affiancato le educatrici della scuola dell’infanzia e i docenti dell’Unità educativa Don Bosco, una scuola professionale nota come “Taller”. Qui, oltre alle lezioni ordinarie, gli studenti frequentano laboratori di artigianato artistico: falegnameria per i ragazzi, taglio e cucito per le ragazze. Sono state giornate intense e variegate, scandite dai momenti comunitari di preghiera e riflessione.
Abbiamo condiviso il servizio nel doposcuola pomeridiano e nei corsi extrascolastici aperti a tutti i bambini del paese, fino alle animate attività domenicali dell’oratorio, e partecipato alla distribuzione di abiti e viveri per gli anziani e per le famiglie in difficoltà delle comunità rurali limitrofe. Un segno tangibile di come la solidarietà possa davvero accorciare ogni distanza.
