Dopo l’incidente mortale a un bracciante di Scarnafigi i sindacati indicono uno sciopero per lunedì 12 ottobre

Dopo l'incidente mortale a un bracciante di Scarnafigi i sindacati indicono uno sciopero per lunedì 12 ottobre

CUNEO – Dopo la morte di Keita M., operaio agricolo maliano di 38 anni, investito giovedì 8 ottobre, al mattino, a Scarnafigi mentre andava al lavoro in bicicletta, i sindacati di categoria si mobilitano. Le segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Cuneo hanno proclamato per l’intera giornata di lunedì 12 ottobre lo sciopero di tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli della provincia. In contemporanea si terrà un presidio davanti alla Prefettura di Cuneo.

L’incidente è avvenuto lungo la strada provinciale 133. La dinamica è al vaglio delle autorità. Nel comunicato i sindacati esprimono vicinanza alla famiglia e alla comunità del lavoratore, ma affiancano al cordoglio parole dure. «Questa non è una fatalità ma siamo di fronte all’ennesima morte violenta di un lavoratore nel distretto frutticolo saluzzese», sottolineano le tre sigle. «Si tratterebbe della quinta vittima in appena tre mesi nella provincia Granda, dopo l’investimento di un lavoratore pakistano avvenuto poche settimane fa a Lagnasco, a pochi chilometri di distanza. La storia si ripete identica e a pagare il prezzo più alto sono sempre i lavoratori e le lavoratrici».

Nel mirino c’è il sistema della raccolta ortofrutticola: «non si può più tollerare che scarichi i propri costi logistici sulla vita e sulla sicurezza della manodopera;  la ricerca di un lavoro dignitoso non può trasformarsi in una condanna a morte», affermano i sindacati.

Ansa

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