di Beppe Malò
FONDAZIONE OSPEDALE – Torna l’appuntamento per la consegna del premio Gratitudine che la fondazione Ospedale di Alba e Bra assegna a persone, enti o istituzioni particolarmente meritorie nel campo della promozione della salute e della ricerca medico-scientifica.
Martedì 20 ottobre, alle 17, nell’auditorium del nosocomio di Verduno, il riconoscimento verrà conferito all’Istituto superiore di sanità (Iss), che sarà rappresentato dal suo presidente, il professor Rocco Bellantone. Le motivazioni risiedono nel valore raggiunto nell’ambito della ricerca pubblica in Italia. Infatti l’Istituto è un organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale che svolge ad alto livello funzioni di ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, documentazione e formazione in materia di salute pubblica.
Nell’Iss operano oltre 2mila persone, che si prodigano in progetti nazionali e internazionali. Prima della cerimonia di premiazione, alle 16.30, nell’ingresso Sud dell’ospedale avverrà la consegna del mammografo Ho-logic al reparto di senologia. Si tratta di uno strumento assistito dall’intelligenza artificiale, donato dalla fondazione Ospedale. In questo modo sarà potenziata l’attività di prevenzione e diagnosi precoce dei tumori che possono colpire il seno.
L’impegno della Fondazione
Luciano Scalise, direttore della fondazione, ha dichiarato: «Dal 2008, quando la fondazione è stata costituita, ci impegniamo per l’aggiornamento tecnico e tecnologico del nuovo ospedale. Abbiamo ottenuto risultati molto significativi a favore della radiodiagnostica e della radioterapia. Molti reparti e ambulatori hanno avuto così modo di fruire delle attrezzature migliori e più aggiornate». Scalise prosegue: «In questa direzione, il dipartimento di senologia potrà disporre di una macchina che consentirà di eseguire mammografie ad altissima risoluzione, con una bassissima esposizione, e permetterà la massima efficienza nel percorso di diagnosi e di valutazione in senso preventivo. Anche in questo caso, la fondazione ha perseguito lo scopo di migliorare una dotazione tecnica di un servizio, attraverso la scelta di agire nell’interesse del presidio, delle pazienti e di tutto il territorio».

Sul riconoscimento, il direttore della fondazione spiega: «Nelle nostre intenzioni, il premio corrisponde a una precisa motivazione etica. La fondazione opera a fianco del nuovo ospedale con l’impegno di contribuire in modo concreto al miglioramento di tutti quei contenuti che consentono di corrispondere alle esigenze dei fruitori e del territorio. È un impegno che portiamo avanti grazie a soci, persone e aziende che ci consentono di compiere la nostra missione».
Scalise ha aggiunto: «Assegnare il premio all’Istituto superiore di sanità rappresenta un momento di continuità con la loro presenza, lo scorso anno, a Verduno, in occasione della riunione del Cda. Si tratta di una realtà d’élite che porta avanti progetti unici che hanno ricadute molto importanti per chi opera nel contesto sanitario e persegue l’obiettivo dell’umanizzazione dei percorsi di cura».
Nel 2025 il riconoscimento era stato assegnato al professor Silvio Garattini con la seguente motivazione: «Per avere sempre coltivato la prevenzione per la salvaguardia del servizio sanitario pubblico». Invece, nel 2024 era stata Liliana Segre la vincitrice del premio. Se si risale fino al 2022, nell’albo d’oro figura anche Maria Franca Ferrero «per aver nutrito le radici del territorio».

