di Davide Barile
ALBA – L’unica interrogazione presentata dalla minoranza, durante il Consiglio della scorsa settimana, ha riguardato i lavori sulla tangenziale di Alba. Firmata da Massimo Reggio e da tutti i consiglieri di opposizione, per la lettura e la replica è stato delegato Emanuele Bolla, che ha puntualizzato: «I Consigli comunali convocati così presto come orario (la seduta è iniziata alle 15, ndr) ci impongono di scambiarci. Questo credo sia un problema per i consiglieri».
Reggio, infatti, aveva comunicato che sarebbe arrivato in ritardo, ma al momento dell’interrogazione era ancora assente. Bolla è poi entrato nel merito: «I lavori sulla tangenziale, portati avanti da Anas, hanno provocato il restringimento della strada e grandi disagi per la viabilità. Ad aprile 2025 era stato dichiarato che sarebbero stati necessari diciotto mesi, ma la scadenza si avvicina e non vediamo ancora la fine. Vorremmo capire quali rapporti ci sono stati tra il nostro ente e Anas, così da alleviare il disagio per la cittadinanza».
A parlare è stato l’assessore Edoardo Fenocchio: «La cosiddetta tangenziale di Alba è composta da diverse parti e quella interessata dai lavori, la sopraelevata, è di competenza di Anas, come è stato precisato molte volte. L’anno scorso ci avevano comunicato che, a causa dell’usura, era necessario eseguire dei lavori. I tempi indicati servivano per completare le analisi, sviluppare il progetto esecutivo e procedere con i primi interventi. La sopraelevata è composta da 52 campate e il loro stato conservativo è stato indagato nei dettagli: ne risulta che tutte necessitano di interventi. Il restringimento delle corsie e le limitazioni al transito per i carichi superiori alle 44 tonnellate sono necessari per garantire la gestione di un cantiere di questa portata».
Già nel Consiglio comunale di aprile Massimo Reggio aveva chiesto chiarimenti: in quell’occasione, sempre Fenocchio aveva specificato che Anas aveva finanziato il primo lotto per 2,5 milioni, una piccola parte del totale, stimato in circa 25 milioni per le 52 campate, e aveva trovato le risorse per finanziare la seconda parte.
Nell’intervento durante il Consiglio del 29 settembre, Fenocchio ha aggiunto: «Dopo le prime cinque campate, Anas ha assicurato che si occuperà delle restanti e si impegnerà a trovare fondi per tutta l’infrastruttura, in modo da procedere gradualmente e senza interruzioni. Pur proseguendo il dialogo, non ci è stato riferito quale sarà il tempo necessario per il completamento. Abbiamo provato a parlare di miglioramenti della viabilità in direzione Cuneo e Asti, ma dai sopralluoghi fatti con la Polizia locale non risulta possibile apportare modifiche. In più, abbiamo chiesto di effettuare la manutenzione costante della segnaletica per garantire la sicurezza di chi usa l’infrastruttura». E ha ancora aggiunto: «A settembre abbiamo scritto alla Regione e alla Provincia per discutere del completamento del terzo lotto che costituiva il collegamento con l’Asti-Cuneo».
Nella replica, Bolla ha dichiarato: «Più che interlocuzione continua, ci sembra si tratti di frustrazione continua. In diciotto mesi nulla si è risolto e ora non abbiamo neanche più un dato su cui fare affidamento. L’Asti-Cuneo è aperta, ma noi ci troviamo nell’unico pezzo in cui sembra una strada di campagna. Da parte nostra, ci mettiamo a disposizione per avviare un tavolo di discussione e, magari, presentare un documento che rafforzi l’azione dell’Amministrazione».

