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Calcio: fischio d’inizio in ritardo per riflettere sugli episodi di violenza

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CALCIO La Delegazione provinciale di Cuneo, guidata da Giuseppe Chiavassa, ha scelto di lanciare un’iniziativa dal profondo valore educativo e simbolico in risposta ai recenti episodi di violenza verificatisi nel calcio dilettantistico. Da venerdì 18 a  domenica 20, tutte le gare di competenza della Delegazione, comprese le categorie Terza, under 19, 17, 16, 15 e under 14 provinciali,  cominceranno con un ritardo di dieci minuti rispetto all’orario previsto.

La decisione nasce con l’intento di promuovere un momento di riflessione collettiva: dieci minuti non solo per ritardare l’inizio delle partite, ma per fermarsi e pensare ai valori fondamentali dello sport. L’obiettivo è sensibilizzare giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi sull’importanza del rispetto reciproco e sull’essenza del calcio come veicolo di educazione, passione e aggregazione. Il ritardo simbolico vuole sottolineare l’importanza di proteggere tutti i partecipanti, in particolare gli arbitri, il cui ruolo è cruciale per lo svolgimento delle competizioni in modo corretto e sereno.

Ha dichiarato Giuseppe Chiavassa: «Con questa iniziativa vogliamo lanciare un messaggio forte e chiaro: il calcio deve essere sinonimo di rispetto, inclusione e divertimento. Gli episodi di violenza che abbiamo visto sono inaccettabili, e ci impongono di riflettere sull’importanza di proteggere tutti coloro che partecipano a questo sport, in particolare gli arbitri, che hanno un ruolo delicato e fondamentale. Invitiamo tutte le società, i giocatori e i tifosi a unirsi a noi in questi dieci minuti di riflessione, per un calcio più sano e rispettoso».

r.r.

 

 

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