SANITÀ – Giovedì 11 dicembre la Fondazione Ospedale Alba-Bra e l’ASL CN2 hanno ospitato all’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito di un nuovo progetto che prevede sedute itineranti presso realtà sanitarie d’eccellenza.
L’Istituto Superiore di Sanità, chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse al fianco del Ministero della Salute e delle Regioni, ha avviato un percorso che porta il proprio CdA nei territori. A inaugurare questa esperienza è stato proprio l’ospedale di Verduno, scelto come prima tappa piemontese di un tour pensato per rafforzare il legame con le comunità locali e con i sistemi sanitari regionali.
Il professor Rocco Bellantone, Presidente dell’ISS, ha espresso parole di forte apprezzamento per il nosocomio verdunese: “Conoscevo i territori di Langa e Roero ma, con questa visita, ho potuto scoprire anche l’ospedale di Verduno: una realtà incredibile, che ha pochi pari nel mondo. Qui ho trovato così tanta passione e disponibilità da parte di tutti i professionisti che ho incontrato, in grado di generare un altissimo livello di coesione, integrazione ed efficienza organizzativa”.
Soddisfazione condivisa anche dalla dottoressa Paola Malvasio, Direttore Generale ASL CN2: “La nostra azienda può contare su persone di altissimo valore, in grado di portare ottimi risultati e, soprattutto, cariche di quell’entusiasmo e di quella professionalità necessari per affrontare le sfide di tutti i giorni con la voglia di fare sempre meglio. La presenza qui, oggi, dell’Istituto Superiore di Sanità, massima espressione di quella Sanità Pubblica di cui siamo orgogliosi di fare parte, ci onora e ci premia per l’impegno che quotidianamente mettiamo nel nostro lavoro, ad ogni livello”.
Il dottor Luigi Genesio Icardi, Presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte e Consigliere d’Amministrazione dell’ISS, ha sottolineato il valore istituzionale dell’iniziativa: “Ringrazio l’Istituto Superiore di Sanità per aver accolto la proposta di realizzare i suoi CdA in versione itinerante. Sono convinto che questa iniziativa sia un ottimo modo per comprendere al meglio le singole realtà regionali e per stringere legami ancor più forti con il territorio, oltreché essere simbolo importante di vicinanza tra Regioni e Stato centrale. Sono felice che si sia potuto iniziare dal nostro Piemonte e da una realtà ‘fiore all’occhiello’ come l’ospedale Ferrero di Verduno”.
La visita è proseguita con un tour all’interno dell’ospedale, durante il quale sono stati inaugurati tre progetti simbolo del percorso di “umanizzazione” delle cure promosso dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra. Al quarto piano è stata presentata la mostra “Guardare” del fotografo-giornalista albese Beppe Malò, una selezione di scatti in bianco e nero realizzati in diverse parti del mondo, capaci di raccontare persone e luoghi con sguardo attento e rispettoso.
Al terzo piano, nel reparto di Neurologia, è stata inaugurata la mostra “I colori del mondo”, firmata dal Gruppo Fotografico Albese, con immagini che interpretano forme e cromie della realtà. In rappresentanza del gruppo sono stati insigniti di una targa i fotografi Dino Roero, Simona Vergano e Ivana Allasia.
Al nono piano, infine, sono stati presentati i nuovi Ambulatori di Libera Professione, realizzati grazie alla generosità di Daniela Borro e Mario Barbero. Spazi pensati per valorizzare la professionalità dei medici e offrire ai cittadini servizi ad alto valore aggiunto, con standard qualitativi elevati, in un modello che unisce efficienza ospedaliera e personalizzazione dell’assistenza.
A chiudere la mattinata, le parole del dottor Luciano Scalise, Direttore Generale della Fondazione Ospedale Alba-Bra: “Per la Fondazione Ospedale Alba-Bra è importante portare la bellezza nei luoghi di cura, perché la qualità dell’ambiente influisce profondamente sul benessere psicofisico di pazienti e operatori. Per questa ragione, investiamo impegno e dedizione per trasformare gli ambienti ospedalieri in luoghi più accoglienti e ospitali, attraverso l’abbellimento degli spazi e l’inserimento di opere artistiche nei reparti, nelle sale e nelle aree comuni. È motivo di orgoglio aver potuto constatare l’apprezzamento dell’Istituto Superiore di Sanità per i risultati che siamo riusciti finora a raggiungere”.
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