È morta a cent’anni Maria Sole, sorella dell’avvocato e di Susanna Agnelli

Per 14 anni è stata presidente della fondazione Agnelli

È morta a cent'anni Maria Sole, sorella dell'avvocato e di Susanna Agnelli
Foto tratta dal profilo Facebook "Le più affascinanti di Milano"

LUTTO – È morta Maria Sole Agnelli, sorella dell’avvocato e di Susanna Agnelli. Aveva 100 anni ed era la quinta figlia di Edoardo e di Virginia Bourbon del Monte: nata a Villar Perosa, in provincia di Torino, il 9 agosto 1925, dalle prime nozze con Ranieri Campello della Spina aveva avuto quattro figli (Virginia, Argenta, Cintia e Bernardino), mentre dal secondo matrimonio con Pio Teodorani Fabbri era nato Eduardo. Dal 1960 al 1970 è stata sindaca del Comune umbro di Campello sul Clitunno. Per 14 anni, fino al 2018, è stata presidente della fondazione Agnelli. È stata proprietaria di cavalli che hanno vinto tra l’altro la medaglia d’argento di equitazione individuale alle Olimpiadi di Monaco nel 1972.

Maria Sole Agnelli era una «grande benefattrice dell’intero territorio»: così il Comune di Campello sul Clitunno, esprimendo «profondo cordoglio» su Facebook, ricorda la sua sindaca emerita, morta all’età di 100 anni, che fu in carica per dieci anni. «Una donna di straordinaria umanità, impegno e visione, che ha saputo servire la comunità con dedizione autentica, lasciando un segno indelebile nella vita civile, culturale e sociale del nostro territorio. Il suo esempio di generosità, attenzione verso i più deboli e amore per Campello sul Clitunno resterà un patrimonio prezioso per tutti noi. Alla famiglia, ai suoi cari e a quanti le hanno voluto bene va il nostro più sincero e sentito pensiero di vicinanza in questo momento di grande dolore. Grazie Maria Sole Agnelli, per tutto ciò che hai donato alla tua comunità».

Maria Sole Agnelli fu eletta sindaco di Campello sul Clitunno senza aver fatto un comizio e come primo cittadino contribuì allo sviluppo del centro umbro. «Fu lei a favorire l’insediamento della Meccanotecnica umbra, leader tra l’altro nel settore dell’automotive e legata alla Fiat e fu sempre lei a far costruire la scuola professionale per l’industria e l’artigianato, che volle intitolare al marito Ranieri Campello della Spina, affinché i giovani fossero preparati e pronti ad affrontare il futuro restando nel proprio territorio di origine», ricorda il sindaco emerito Paolo Pacifici che definisce quella della sorella dell’avvocato: «una presenza discreta, capace di unire una naturale eleganza a un’autentica attenzione per le persone e per la comunità».
Maria Sole Agnelli arrivò in Umbria come moglie di Ranieri Campello della Spina e divenne sindaca nel 1960, alla guida di una lista civica d’ispirazione liberale e ricoprì la carica fino al 1970. «Con lei» aggiunge Pacifici, «nel 2008 inaugurammo l’aula multimediale dell’ex Ipsia» e fu il sindaco emerito a conferire la cittadinanza onoraria a Maria Sole Agnelli. «Durante il suo mandato seppe imprimere al paese una visione moderna, realizzando infrastrutture che ancora oggi sostengono la vita dei cittadini e favorendo l’insediamento di imprese che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo economico del territorio». La famiglia è comunque ancora legata a Campello della Spina dove uno dei figli, Bernardino, gestisce le Fonti del Clitunno.

Ansa

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