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Alba / L’Asl Cn2 ricorda il dottor Leone: «Di Alessandro ricorderemo le grandi doti professionali, il sorriso contagioso, l’umiltà, la generosità e la disponibilità»

Alba / Le parole dell'Asl Cn2 per il dottor Alessandro Leone: <

LUTTO – A poche ore dalla notizia della prematura morte del dottor Alessandro Leone, dirigente chimico presso lo Spresal del dipartimento di prevenzione, l’Asl Cn2 si unisce al lutto di familiari e amici ricordando con commozione, Alessandro come persona dalle grandi doti umane e come apprezzato professionista.

Il ricordo della direttrice Paola Malvasio

«Ricordo il dottor Leone con stima. L’ho conosciuto solo l’anno scorso, poco dopo aver assunto l’incarico di direttore generale, ma ho subito potuto apprezzare in lui la grande disponibilità e la passione per il proprio lavoro, sempre consapevole dell’importanza del servizio che con il suo ruolo poteva offrire alla collettività», così  lo ricorda Paola Malvasio, direttrice generale dell’Asl Cn2.

Le parole di Giuseppe Calabretta dello Spresal

«Questo lutto lascia nei colleghi del dipartimento di prevenzione una sensazione di vuoto e di tristezza. Di Alessandro ricorderemo le grandi doti professionali, il sorriso contagioso, l’umiltà, la generosità e la disponibilità. Per le altissime doti professionali è stato un punto di riferimento fondamentale per il dipartimento e per il settore regionale della prevenzione», prosegue Giuseppe Calabretta, direttore del Servizio prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro.

Il lavoro svolto nel dipartimento di prevenzione

Laura Marinaro, responsabile della struttura di epidemiologia, promozione salute e coordinamento attività di prevenzione, lo ricorda così: «Alessandro è arrivato al dipartimento di prevenzione circa vent’anni fa e da subito abbiamo apprezzato, oltre alla sua professionalità, le sue doti di umanità, sempre attento a tutto e anche alle relazioni tra i colleghi, molto discreto, sempre rispettoso dei ruoli, una persona con dei valori saldi e sani, una persona perbene. Era un professionista serio, un chimico, desideroso di approfondire le sue conoscenze e competenze, pronto a svolgere i compiti consapevole delle ricadute sulla salute della collettività. Alessandro era umile, credo di non averlo mai sentito vantarsi di qualcosa. Era orgoglioso della sua famiglia, costruita con la sua amata Silvia, moglie e mamma dei loro due bimbi. Attraverso i suoi racconti, si percepiva il suo impegno a svolgere il compito di papà. Continuerà a essere presente in tutti noi».

 

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