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Fiaccola e protesi per le Olimpiadi di Renato Moscone

Fiaccola e protesi per le Olimpiadi di Renato Moscone 1

OLIMPIADI Durante la riunione fra tedofori e organizzatori che ha preceduto il passaggio ad Alba della fiaccola olimpica di Milano-Cortina, nessuno si era accorto della protesi alla gamba sinistra di Renato Moscone, 55 anni, di Serralunga, amputato a fine 2024 in seguito a un incidente in moto. È stato lui a chiedere di percorrere corso Torino con i pantaloni della tuta rimboccati per mostrarla. Un gesto dal forte valore emotivo e simbolico per chi ha visto passare la fiaccola, ma soprattutto per lui.«È stato un modo per dimostrare che, a poco più di un anno dall’incidente, con l’aiuto della mia compagna, ce l’avevo fatta a superare un momento difficile e che potevo essere anch’io protagonista in qualche modo delle Olimpiadi», afferma Moscone.

In giorni di polemiche sulla scelta di alcuni tedofori, Renato spiega come è arrivato a impugnare il simbolo dei Giochi. Chi ha seguito la sua delicata fase post incidente, è stato contattato direttamente dagli organizzatori del tragitto della fiaccola. «Mi hanno segnalato che c’era la possibilità di fare il tedoforo. Inizialmente ho detto di no. Per carattere sono restio a mettermi in evidenza, ma la mia compagna Sara ha insistito perché accettassi e adesso sono contento di averlo fatto. È stata una bellissima esperienza. C’era molto pubblico ed è stato emozionante. Non sono mai stato così al centro dell’attenzione. Tanti mi hanno chiesto di fare una foto con loro, anche il sindaco Gatto e l’assessore Tibaldi. Ero l’unico tedoforo della zona», racconta Moscone.

Prima dell’incidente Renato praticava sci e motociclismo (cross ed enduro) e, a proposito di un possibile futuro agonistico nello sport paralimpico, afferma: «È ancora presto per dirlo. Ho iniziato a camminare da poco e ci vorranno ancora 6-7 mesi per imparare a gestire bene la gamba, ma non lo escludo». Per molti sportivi le Olimpiadi sono un traguardo. Per lui potrebbero essere un punto di partenza.

 Corrado Olocco

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