di Valter Manzone
BRA – La giornata della Memoria (martedì 27 gennaio) vista con gli occhi di un artista. Per questa ricorrenza il pittore braidese Franco Gotta ha realizzato questo dipinto. Che racconta lui stesso: «Questo mio dipinto rappresenta la tragedia che tanti uomini hanno subito nei campi di concentramento. Esseri invisibili che potevano solo guardare verso il cielo con nel cuore la disperazione e la supplica». Aggiunge Gotta: «La loro unica colpa è stata quella di essere considerati diversi da chi con cattiveria e arroganza si poneva al di sopra e li condannava senza pietà. Bambini, donne e uomini uccisi senza pietà. Nel mio dipinto il filo spinato porta una rosa verso il cielo per un grido d’allarme e una supplica verso chi sembra essere sordo a tanto dolore». Anche l’arte, con il suo linguaggio, esprime un monito e aiuta a non dimenticare.

