Alba / In sala Ordet Enrico Galiano, docente e scrittore, parlerà di educazione

Alle 18, nella sala Ordet di piazza Cristo re, incontrerà il pubblico nella serata “Meglio veri che perfetti” organizzata dal consorzio socioassistenziale Alba, Langhe e Roero con le cooperative sociali Alma Rdr e Motiva

Alba / Enrico Galiani, docente e scrittore, sarà ospite in sala Ordet per parlare di educazione 1

di Maria Delfino

ALBA Enrico Galiano, scrittore e insegnante sabato 31 gennaio  alle 18, nella sala Ordet di piazza Cristo re, incontrerà il pubblico nella serata “Meglio veri che perfetti” organizzata dal consorzio socioassistenziale Alba, Langhe e Roero con le cooperative sociali Alma Rdr e Motiva.

La parola all’ospite

Alba / Enrico Galiani, docente e scrittore, sarà ospite in sala Ordet per parlare di educazione

Galiano, lei incontra tanti bambini e ragazzi. Ci racconta un’immagine o un aneddoto che le è rimasto impresso?

«Quando vado nelle scuole medie a incontrare gli studenti, chiedo sempre: qual è il vostro sogno? Quando pongo la domanda, subito si alzano molte mani. I ragazzi sono ansiosi di rispondere, si genera grande entusiasmo. Invece quando entro nelle scuole superiori e pongo la medesima domanda, quasi nessuna mano si alza. Cosa succede in questo lasso di tempo? Perché i ragazzi smettono di sognare e in pochi anni è come se qualcosa dentro di loro andasse smarrito? Rispondere a queste domande è un dovere».

Come possono genitori e insegnanti aiutare i loro figli o i loro studenti a tornare nuovamente a sognare?

«Iniziando a capire che i figli non sono i “vostri” ma, come diceva il poeta Khalil Gibran, sono del mondo. Talvolta madri e padri assumono atteggiamenti di invadenza e ipercontrollo. Questa non è presenza, piuttosto una difficoltà a staccarsi e a dare fiducia. Per spiegare il concetto mi piace usare una metafora giapponese: i genitori dovrebbero rimanere in piedi sull’albero, guardando i figli da quella posizione. Troppo sovente invece scendono dall’albero e impediscono ai figli di camminare in autonomia. Anche io sono un genitore e varie volte ho commesso l’errore di scendere dall’albero».

L’intervista completa è sul  numero di Gazzetta d’Alba in edicola da martedì 27 gennaio

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