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Slow food Italia compie 40 anni, festeggiamenti all’insegna della biodiversità

Cheese 2025 Bra

BRA – Il 2026 è l’anno in cui Slow food Italia compie 40 anni, la sua fondazione risale al luglio 1986. Un traguardo importante che sarà celebrato sul tema biodiversità e che sprona le migliaia di socie e soci a concentrarci su «un’altra idea di mondo», lanciata durante l’assemblea dei soci alla Fao di Roma nel 2025.

Slow food si presenta come un’associazione che – attraverso il cibo, la gastronomia e il suo portato valoriale e identitario – fa politica e cultura, coniugando la salvaguardia della memoria e dei saperi locali all’apertura verso le culture di tutto il mondo.

«Tuteliamo la biodiversità come atto di fiducia e cura per il presente e soprattutto per il futuro. La biodiversità è la diversità della vita, dai microrganismi alle varietà vegetali e alle razze animali fino agli ecosistemi e a noi tutti. È la nostra garanzia di adattamento e sopravvivenza. Ma è anche ricchezza sociale. L’educazione al piacere passa da scelte alimentari consapevoli e responsabili ed è il percorso verso una prospettiva di bellezza collettiva in armonia con gli ecosistemi di cui siamo parte», evidenzia Barbara Nappini, presidente di Slow food Italia.

Nel 2026 un percorso ricco di eventi, iniziative e idee

Tra queste a febbraio Aggiungi un legume a tavola con le varietà locali, un tesoro a rischio estinzione nei menu di oltre 100 ristoratori e pizzaioli dell’Alleanza Slow food. E, dal 22 al 24 febbraio a BolognaFiere, la quinta edizione di Slow wine Fai, con tema Il vino giusto. Si potranno degustare oltre 7mila etichette di 1.100 espositori dall’Italia e da 28 Paesi, affrontando temi come l’equità nei rapporti di lavoro, l’integrazione dei lavoratori stranieri, l’accesso alla terra per le nuove generazioni, le pari opportunità e il futuro delle terre alte.

A marzo la Giornata internazionale delle foreste. Dal 20 al 22 marzo, a Filattiera (Massa Carrara), si svolge l’incontro nazionale della rete Slow food dei castanicoltori, una tre giorni di conferenze, laboratori e visite esperienziali, degustazioni, cene tematiche e un grande mercato di prodotti derivanti dalle castagne. E molte attività di confronto in occasione della Giornata mondiale della Terra, e nel 2026 anno internazionale dei pascoli e dei pastori.

Ansa

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