Piemonte 2026: ospedali e casa al centro

Sanità, edilizia popolare e grandi eventi tra le priorità della Regione

Piemonte 2026: ospedali e casa al centro
Giunta Regione Piemonte

REGIONE – Ospedali, casa e sviluppo territoriale. Sono questi i pilastri attorno ai quali ruota il programma della Regione Piemonte per il 2026, illustrato dal presidente Alberto Cirio, dagli assessori e dai sottosegretari nel corso di una conferenza stampa al Grattacielo Piemonte.

A guidare l’agenda del prossimo anno sarà innanzitutto la sanità, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le liste d’attesa, avviare il nuovo Cup e dare concretezza al piano di edilizia sanitaria. Particolare attenzione al Parco della Salute e della Scienza di Torino, per il quale è stata annunciata la Conferenza dei servizi, e ai nuovi ospedali di Cuneo – con pubblicazione del bando di progettazione il 9 marzo –, Novara, dove il Governo ha nominato commissario straordinario Marco Corsini, e del Verbano-Cusio-Ossola, con la scelta della localizzazione a Piedimulera.

«Nel 2025 ci eravamo dati come obiettivi l’apertura del Tenda, dell’Asti-Cuneo e del nuovo tunnel del Frejus, la misura di sostegno alla cultura e la tessera Piemove, e li abbiamo raggiunti – ha affermato il presidente Cirio – Per il 2026 abbiamo un obiettivo legislativo, l’approvazione del Cresci Piemonte nelle prossime settimane e la nuova legge urbanistica, e due obiettivi di governo: l’avvio dei cantieri dei nuovi ospedali, a partire dal Parco della Salute di Torino, e la casa».

Tra le misure annunciate spicca “Una famiglia, una casa”, finanziata con 36 milioni di euro di fondi Fesr per ristrutturare almeno mille alloggi di edilizia popolare oggi inutilizzabili. Gli appartamenti saranno destinati a giovani famiglie con figli con un canone massimo di 150 euro al mese. «Si tratta di una azione innovativa, che non ha eguali in Italia e può rappresentare una risposta potentissima alle esigenze delle nuove famiglie e dei giovani», ha aggiunto il presidente.

Accanto alla sanità e alla casa, la Regione presenterà entro giugno un piano strategico per la neve e il rilancio dei comprensori sciistici, anche in vista delle ricadute di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di intercettare risorse nella programmazione europea 2028-2034.

Grande attenzione anche ai grandi eventi – una trentina di appuntamenti internazionali, a partire dalle Nitto Atp Finals – e al rilancio del polo fieristico del Lingotto, per il quale la Regione conferma la disponibilità a investire insieme a Comune e Camera di Commercio.

Sul fronte della formazione e del lavoro, la vicepresidente Elena Chiorino ha annunciato nuove misure sul welfare aziendale e un investimento sulla formazione dei formatori in ambito intelligenza artificiale. «Torino ha la grande opportunità di ospitare la sede nazionale dell’Intelligenza Artificiale», ha sottolineato.

Per l’agricoltura, Paolo Bongioanni ha parlato di oltre 58 milioni di euro recuperati dal precedente PSR, nuove sedi della Fondazione Agrion, l’istituzione dell’Osservatorio del vino e il rafforzamento dei distretti del commercio.

Infrastrutture strategiche al centro dell’intervento di Enrico Bussalino, che ha indicato tra le priorità l’avvio dei lavori della Pedemontana piemontese e dello scalo merci di Alessandria, oltre alla riforma delle Unioni di Comuni e al Piano per la sicurezza integrata.

La cultura potrà contare su oltre 45 milioni di euro. L’assessore Marina Chiarelli ha annunciato la misura “Rafforza Cultura”, l’ingresso in Federculture e l’organizzazione della NID Platform della danza italiana dal 1° al 4 settembre 2026.

Trasporti e mobilità saranno segnati dal completamento dei 71 nuovi treni regionali e dall’apertura integrale della linea Torino-Ceres, come ricordato dall’assessore Marco Gabusi, oltre all’estensione della misura Piemove anche agli studenti delle università private.

Tra le riforme normative, l’assessore Matteo Marnati ha citato la legge sui data center, la tutela dei terreni agricoli dai pannelli fotovoltaici e la riforma delle bonifiche ambientali, con quasi 100 milioni di euro di incentivi in ambito urbano.

Per le politiche sociali, Maurizio Marrone ha annunciato 5 milioni di euro per i caregiver familiari e il raddoppio del voucher Vesta, con uno stanziamento di 20 milioni per il 2026.

Il piano sanitario, come ha spiegato l’assessore Federico Riboldi, proseguirà con prestazioni aggiuntive serali e nei fine settimana, finanziate con ulteriori 35 milioni di euro, e con l’introduzione del nuovo Cup integrato con l’intelligenza artificiale.

Sul fronte economico, l’assessore Andrea Tronzano ha evidenziato i segnali di crescita del tessuto produttivo piemontese, con un saldo positivo di imprese e una previsione di crescita del PIL nel 2026 pari allo 0,74%.

Infine, l’assessore Gian Luca Vignale ha indicato tra le priorità la semplificazione amministrativa e la valorizzazione del patrimonio regionale, dal Forte di Exilles alla Reggia di Stupinigi, oltre al potenziamento del Grattacielo Piemonte come polo convegnistico.

Redazione

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