di Valter Manzone
BRA – Ha avuto un enorme successo anche a Sanremo, durante il Festival della canzone e ha convinto Antonino Canavacciuolo a diventarne testimonial. La salsiccia di Bra, vera eccellenza gastronomica della città della Zizzola, è di nuovo oggetto di indagine da parte dei Carabinieri del Nas di Alessandria.
Motivo? Ci sono locali nel braidese che contrabbandano un insaccato di carne di vitello, come ”salsiccia di Bra”. Scrivendo sui loro menù che una delle proposte per i pranzi o gli aperitivi serviti è proprio quello pregiato.
Per godere della denominazione la salsiccia deve rispettare i requisiti di un disciplinare molto rigido ed essere prodotta dai macellai che aderiscono all’apposito Consorzio di tutela, presieduto da Marco Carena. Macellai che, dopo aver verificato che alcuni locali proponevano “salsiccia di Bra”, servendo in realtà un prodotto simile, acquistato anche da macellerie non appartenenti al consorzio, hanno presentato un esposto alla procura di Asti.
Gli uomini del maggiore Antonino Barbera di Alessandria, hanno già compiuto alcune perquisizioni ma – come dice lo stesso maggiore Barbera – «le indagini sono in corso e al momento coperte da riserbo».
L’obiettivo del Consorzio di tutela della Salsiccua di Bra è certamente quello di tutelare un brand che rappresenta un’unicità e costituisce un ottimo volano per l’economia locale. E che è stato anche recentemente protagonista di una sfida di Masterchef in una cucina allestita proprio nel cuore della città.
