di Lino Ferrero
BRA – C’è un legame che resiste al tempo e alle distanze, fatto di ricordi, affetto e gratitudine. È quello che unisce la comunità di Bra a Suor Rosanna Gatto. In molti la ricordano ancora mentre animava l’oratorio con entusiasmo contagioso, nello stile vivace delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Oggi la sua missione si svolge lontano, in Costa d’Avorio, ma il suo impegno continua a farsi sentire forte anche qui, tra le strade della sua città.
Domenica 3 maggio sarà un’occasione speciale per dimostrare che Bra non ha dimenticato Suor Rosanna. Il Laboratorio “Mamma Margherita”, cuore creativo dell’Associazione Salesiani Cooperatori, organizzerà un banchetto solidale per sostenere le sue opere missionarie.
Le volontarie proporranno manufatti artigianali realizzati con cura e passione: oggetti nati davvero da “mani e cuore”. Il banchetto sarà allestito prima e dopo la Messa delle 10, fino a mezzogiorno. Non sarà solo un momento per acquistare qualcosa di bello, ma un gesto concreto per contribuire alle attività che Suor Rosanna porta avanti ogni giorno in Africa.
La sua avventura missionaria comincia nel 1993, quando arriva ad Abidjan con una sfida ambiziosa: fondare la presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel quartiere di Koumassi.
Gli inizi sono semplici, ma ricchi di determinazione. Insieme a due consorelle, Suor Rosanna percorre strade polverose alla ricerca di un terreno su cui costruire qualcosa di nuovo. Quel terreno arriva quasi per caso, grazie anche all’aiuto inatteso di un uomo musulmano: un segno concreto di come la solidarietà superi ogni barriera.
Le prime attività sono essenziali ma decisive: corsi di cucito per una trentina di ragazze, lezioni di alfabetizzazione, momenti di incontro per i più piccoli. In poco tempo, quel luogo diventa un punto di riferimento, un centro vivo e pieno di bambini.
“Il linguaggio del cuore e del sorriso lo capiscono tutti”
All’inizio Suor Rosanna Gatto conosce poco il francese, ma sceglie di comunicare con ciò che è universale: il sorriso, l’ascolto, la presenza. Lo stesso spirito che tanti a Bra ricordano ancora oggi.
Dopo anni intensi vissuti anche tra Tunisia e Algeria, in contesti complessi segnati dal terrorismo, Suor Rosanna è tornata in Costa d’Avorio. Qui, insieme alle Figlie di Maria Ausiliatrice, continua a costruire opportunità concrete: scuole e alfabetizzazione, per offrire un futuro soprattutto alle bambine; formazione professionale, con corsi di cucito e informatica per rendere le giovani autonome; sostegno sanitario, per aiutare le famiglie più fragili dei quartieri periferici.
Partecipare al banchetto del 3 maggio significa fare molto più di un acquisto: vuol dire contribuire a “cucire” speranza, proprio come Suor Rosanna faceva con le sue prime allieve oltre trent’anni fa. L’invito è aperto a tutti: a chi ha condiviso con lei gli anni dell’oratorio e a chi desidera semplicemente sostenere un progetto che parte da Bra e arriva fino all’Africa.
Un piccolo gesto, qui, può fare una grande differenza altrove.
