CULTURA – La Fondazione E. Mirafiore prosegue il calendario del Laboratorio di Resistenza permanente con un doppio appuntamento dedicato al tema della partecipazione, filo conduttore della stagione in corso. Due incontri ravvicinati, due ospiti di primo piano e due occasioni per riflettere sul valore dei legami, della memoria e della dimensione collettiva.
Venerdì 20 marzo, alle ore 19, il teatro della Fondazione ospiterà Walter Veltroni per una lectio dal titolo “Esiste ancora una comunità?”. Scrittore, giornalista, regista, già sindaco di Roma e leader politico, Veltroni è da tempo una delle voci più attente nel racconto dell’Italia, delle sue trasformazioni e delle sue contraddizioni, ma anche delle sue possibilità.
Nel corso della sua carriera ha osservato e narrato con sensibilità i cambiamenti culturali degli ultimi decenni, la crisi dei legami sociali, il ruolo delle città, il destino della democrazia, il peso della memoria collettiva e il bisogno umano di appartenenza. L’incontro prenderà spunto anche dai temi affrontati nei suoi ultimi libri e nei suoi interventi pubblici, per interrogarsi su una domanda che riguarda tutti: “Esiste ancora una comunità?”.
Tra riflessioni, racconti e uno sguardo lucido sul presente, l’appuntamento sarà un invito a riscoprire il valore della cooperazione, della responsabilità condivisa e della costruzione di legami autentici. Perché una comunità, in fondo, esiste solo se viene desiderata, coltivata e resa viva insieme.
Sabato 21 marzo, alle ore 18.30, sarà invece la volta di Piero Marrazzo con l’incontro “Guardarsi negli occhi”, che prende spunto dal suo ultimo libro Storia senza eroi, pubblicato da Marsilio. Giornalista, conduttore televisivo ed ex presidente della Regione Lazio, Marrazzo intreccia in questo lavoro autobiografia e storia collettiva, trasformando una vicenda personale in un racconto capace di parlare a un’intera comunità.
Il punto di partenza è via Gradoli, a Roma, luogo ricorrente nella storia politica italiana: la strada del sequestro di Aldo Moro, dei servizi segreti e degli intrighi, ma anche il luogo in cui, nel 2009, la carriera politica di Marrazzo subì un arresto improvviso. Da quell’episodio prende forma una narrazione che supera la semplice cronaca e abbraccia, insieme, la storia di una famiglia e un frammento significativo dell’Italia contemporanea.
Tra epica e storia, tra notizie e illazioni, tra ricerca e intuizione, Storia senza eroi si presenta così come molto più del romanzo di una vita. È il tentativo di raccontare una caduta e una rinascita, ma anche il coraggio di guardare in faccia la vergogna e trasformare una vicenda privata in una chiave di lettura collettiva.
Con questo doppio appuntamento, la Fondazione E. Mirafiore conferma ancora una volta la volontà di offrire uno spazio di confronto aperto, capace di intrecciare cultura, attualità e riflessione civile attorno a temi che toccano da vicino la società di oggi.
Redazione
