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Elena Chiorino lascia la vicepresidenza della Regione Piemonte, ma rimane assessore: Cirio assegna l’incarico a Maurizio Marrone

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TORINO – Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi (mercoledì 25 marzo), Elena Chiorino ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Con il presidente si è quindi condivisa l’opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell’ente non sia più in capo a Chiorino, che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi.

«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza – commenta il presidente Alberto Cirio. Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia – prosegue il presidente – anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, com’è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni».

Spiega l’assessore Elena Chiorino: «Sono una persona rigorosa e per bene; ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono, ma che ho compiuto in assoluta buona fede e di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza. In riferimento alla richiesta di chiarimenti  ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere».

Questa decisione viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone.

LE REAZIONI

Chiorino, AVS: Scorciatoia grottesca di Cirio e della destra. Così si prendono in giro i piemontesi e le istituzioni, esigiamo le dimissione dell’assessora dalla Giunta

A quanto si apprende dalla stampa, Chiorino si dimetterebbe da vicepresidente, ma resterebbe in Giunta con le medesime deleghe. Forse non ci siamo capite: Elena Chiorino è protagonista di uno scandalo di dimensioni colossali, lo stesso che ha portato alla dimissioni di Delmastro, e non pensi che basti rimettere una delega per cavarsela: non pretendano di far passare come “leggerezza” il fatto di essere stata socia in affari di una famiglia prestanome della mafia, né di non aver dichiarato quella partecipazione societaria. Rimuoverla da vicepresidente ma continuare a tenerla al Governo della Regione è una farsa indegna, una mancanza di rispetto totale nei confronti dei piemontesi e dell’istituzione.

Presidente ed (ex) vicepresidente prendono in giro i piemontesi in un modo così plateale da trasformare il Piemonte nella regione zimbello d’Italia. Chiediamo al presidente Cirio di sottrarsi a questo gioco indecente e di rimuoverla dalla Giunta: lo scandalo de Le 5 forchette Srl può solo peggiorare, Chiorino non è nelle condizioni di gestire deleghe delicatissime come quelle al Lavoro e all’Istruzione.  Altro che “chi sbaglia paga”, Cirio e Fdi in questo modo ci dicono che l’onorabilità delle istituzioni non conta. Uno schiaffo a tutti i cittadini perbene che credono davvero nel valore della legalità, che mostrano a tutti di che pasta è fatta questa destra prepotente e arrogante.

Rossi-Pentenero (Pd): Decisione inaccettabile che offende i piemontesi

La decisione assunta da Cirio e Chiorino è inaccettabile e offende i piemontesi. Chiorino ha sprecato l’unica occasione in cui avrebbe fatto bene a copiare Delmastro, riuscendo nell’impresa di comportarsi peggio della Santanché. Dopo le dimissioni del sottosegretario Delmastro per lo scandalo delle 5 Forchette e della ministra Santanchè è vergognoso che in Piemonte la maggioranza provi a far finta di nulla. Ma non possono esistere due pesi e due misure. Dopo i fatti gravi, le bugie e i silenzi di questi giorni Chiorino difende la sua poltrona e Cirio si preoccupa degli equilibri di maggioranza. Entrambi, però, dovrebbero anteporre l’onorabilità dell’istituzione agli interessi dei singoli o dei partiti. Le forze di maggioranza votino la mozione delle forze di opposizione martedì in aula. Ma il senso etico e il rispetto dell’istituzione richiederebbero che Chiorino rassegnasse le dimissioni o, in alternativa, che il presidente agisse con fermezza revocandole le deleghe.

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