Cia Cuneo: dal Governo aperture su gasolio e 5.0

Accolte alcune richieste dell’organizzazione agricola su credito d’imposta e investimenti

Cia Cuneo: dal Governo aperture su gasolio e 5.0
Da sinistra, Gabriele Carenini, Igor Varrone, Cristiano Fini e Marco Bozzolo

AGRICOLTURA – Arrivano segnali positivi dal Governo sul fronte del gasolio agricolo e del piano Transizione 5.0, e Cia Agricoltori italiani di Cuneo esprime soddisfazione per l’accoglimento di alcune richieste avanzate dall’organizzazione. In particolare, l’attenzione si concentra sul credito d’imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ritorno alle condizioni originarie del piano dedicato agli investimenti.

Secondo Igor Varrone, direttore provinciale di Cia Cuneo, il risultato ottenuto rappresenta il frutto di un confronto costante nelle sedi ministeriali. «Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante è stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio».

Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama anche la mobilitazione avviata a livello provinciale da Marco Bozzolo, presidente di Cia Cuneo, che aveva contestato la riduzione al 35% del credito d’imposta per le imprese già impegnate in investimenti. «Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole».

Per Gabriele Carenini, il risultato ottenuto conferma l’importanza del dialogo istituzionale. «Questo risultato dimostra che quando il confronto è concreto e supportato da dati e proposte credibili, è possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. È una battaglia che abbiamo condotto con responsabilità e che oggi porta i primi frutti».

Resta però ancora aperto il tema del credito d’imposta sul gasolio agricolo. Cia sottolinea infatti che il beneficio del 20% previsto per il mese di marzo rappresenta un primo passo, ma chiede che la misura venga estesa anche ad aprile e maggio, mesi in cui l’attività nei campi cresce e aumenta la richiesta di input energetici. A pesare sulle aziende agricole sono anche i rincari dei costi di produzione, con aumenti significativi pure per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.

Cia Cuneo condivide infine la posizione del presidente nazionale Cristiano Fini, che auspica ulteriori misure di carattere strutturale: “il Governo prosegua con interventi strutturali più ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana, in particolare per le filiere più in difficoltà come quella cerealicola e zootecnica”.

Redazione

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