MONESIGLIO Una partecipazione straordinaria, che è andata ben oltre la capienza dei locali dell’ex filanda, ha segnato il successo dell’assemblea pubblica informativa organizzata dal coordinamento No inceneritore Valle Bormida. Cittadini, associazioni e amministratori locali si sono ritrovati in una mobilitazione corale per ribadire un fermo e documentato no al progetto dell’inceneritore che la Regione Liguria intende insediare nel territorio. Il clima è stato di grande attenzione e ferma determinazione: la Valle Bormida non è disposta a diventare il polo dei rifiuti della regione Liguria. Numerosi sindaci della Valle hanno preso la parola per confermare la loro totale opposizione all’impianto. Durante la serata è emersa una strategia chiara: la battaglia non riguarda solo la Valle, ma deve coinvolgere un territorio molto più vasto. È stata ribadita la necessità di creare un fronte comune con il Cebano e la Langa albese dei vini, estendendo il coinvolgimento anche alle aree astigiane e alessandrine del Monferrato.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati tutti gli aspetti negativi dell’iniziativa promossa dalla Liguria. Dalle valutazioni tecniche ai rischi ambientali, i dati emersi non lasciano spazio a dubbi: il progetto è stato definito assurdo e anacronistico rispetto alle direttive europee sulla gestione dei rifiuti e sull’economia circolare. Dall’incontro sono emerse proposte concrete che trasformeranno la protesta in un’azione strutturata e permanente. Verrà promossa una raccolta firme che coinvolgerà associazioni, cittadini e amministrazioni locali da inviare a Bruxelles. L’obiettivo è denunciare la grave ingiustizia di un impianto così impattante in una valle che ha già subito oltre un secolo di soprusi ambientali e che merita tutela e rilancio, non nuovi carichi inquinanti. È stato inoltre istituito un pool di esperti e legali per analizzare ogni dettaglio dell’iniziativa e valutare tutte le opzioni di contrasto giudiziario e amministrativo. Verranno anche organizzate nuove assemblee pubbliche informative in tutti comuni dell’area interessata per mantenere alta l’attenzione e informare capillarmente la popolazione.
A livello tecnico-normativo l’Arlir, l’agenzia della Regione Liguria che si occupa dei rifiuti, ha pubblicato nelle scorse settimane l’avviso per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’impianto di smaltimento. Le proposte andranno presentate entro il 30 giugno. Tra le cinque macroaree ritenute idonee ad accogliere l’inceneritore, c’era anche l’ex Acna di Cengio.
