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Valle Bormida compatta contro l’inceneritore della Regione Liguria

Valle Bormida compatta contro l'inceneritore della Regione Liguria
La mobilitazione contro l'impianto aveva coinvolto nei mesi scorsi anche Saliceto.

MONESIGLIO Una partecipazione straordinaria, che è andata ben oltre la capienza dei locali dell’ex filanda, ha segnato il successo dell’assemblea pubblica informativa organizzata dal coordinamento No inceneritore Valle Bormida. Cittadini, associazioni e amministratori locali si sono ritrovati in una mobilitazione corale per ribadire un fermo e documentato no al progetto dell’inceneritore che la Regione Liguria intende insediare nel territorio. Il clima è stato di grande attenzione e ferma determinazione: la Valle Bormida non è disposta a diventare il polo dei rifiuti della regione Liguria. Numerosi sindaci della Valle hanno preso la parola per confermare la loro totale opposizione all’impianto. Durante la serata è emersa una strategia chiara: la battaglia non riguarda solo la Valle, ma deve coinvolgere un territorio molto più vasto. È stata ribadita la necessità di creare un fronte comune con il Cebano e la Langa albese dei vini, estendendo il coinvolgimento anche alle aree astigiane e alessandrine del Monferrato.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati tutti gli aspetti negativi dell’iniziativa promossa dalla Liguria. Dalle valutazioni tecniche ai rischi ambientali, i dati emersi non lasciano spazio a dubbi: il progetto è stato definito assurdo e anacronistico rispetto alle direttive europee sulla gestione dei rifiuti e sull’economia circolare. Dall’incontro sono emerse proposte concrete che trasformeranno la protesta in un’azione strutturata e permanente. Verrà promossa una raccolta firme che coinvolgerà associazioni, cittadini e amministrazioni locali da inviare a Bruxelles. L’obiettivo è denunciare la grave ingiustizia di un impianto così impattante in una valle che ha già subito oltre un secolo di soprusi ambientali e che merita tutela e rilancio, non nuovi carichi inquinanti. È stato inoltre istituito un pool di esperti e legali per analizzare ogni dettaglio dell’iniziativa e valutare tutte le opzioni di contrasto giudiziario e amministrativo. Verranno anche organizzate nuove assemblee pubbliche informative in tutti comuni dell’area interessata per mantenere alta l’attenzione e informare capillarmente la popolazione.

A livello tecnico-normativo l’Arlir, l’agenzia della Regione Liguria che si occupa dei rifiuti, ha pubblicato nelle scorse settimane l’avviso per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’impianto di smaltimento. Le proposte andranno presentate entro il 30 giugno. Tra le cinque macroaree ritenute idonee ad accogliere l’inceneritore, c’era anche l’ex Acna di Cengio. 

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