Autotrasporto nel mirino: recuperati beni per 300mila euro

Furgone abbandonato sull’A6 porta al ritrovamento di materiale elettronico rubato

Camionista ubriaco alla guida sulla Sp662: denunciato

CRONACA – Intervento decisivo della Polizia Stradale di Cuneo nei giorni scorsi lungo l’autostrada A6, dove è stato recuperato materiale elettronico per un valore di circa 300mila euro, restituito al legittimo proprietario.

Tutto è partito dalla segnalazione di un dipendente dell’Autostrada A6, impegnato in lavori di manutenzione, che nei pressi di Altare ha notato un autofurgone fermo in corsia di emergenza con il motore acceso, ma senza alcun occupante né a bordo né nelle vicinanze. Immediato l’intervento della pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Mondovì, allertata dal Centro Operativo Autostradale.

Gli agenti, una volta sul posto, hanno accertato che il mezzo, pur non risultando rubato dai primi controlli in banca dati, presentava evidenti segni di effrazione: il deflettore rotto e danni allo sportello in corrispondenza della presa per la diagnosi elettronica ODB. All’interno del vano di carico erano presenti numerose scatole di cartone con il logo di importanti aziende di e-commerce.

Il furgone è stato quindi sequestrato e trasferito in un deposito giudiziario, mentre gli agenti hanno avviato una serrata attività investigativa. Gli accertamenti hanno permesso di collegare il mezzo a un furto avvenuto poche ore prima ai danni di un hub commerciale alla periferia del Comune di Carcare, oltre a ricondurre il veicolo a un episodio di sottrazione avvenuto nel Milanese.

Secondo quanto emerso, i responsabili, utilizzando anche due autovetture con targa contraffatta, avrebbero caricato la merce rubata e imboccato l’autostrada Torino-Savona dal casello di Altare. La fuga si è però interrotta a causa della foratura di uno pneumatico anteriore, che ha costretto il gruppo a fermarsi in corsia di emergenza. L’intervento tempestivo della Polizia Stradale ha così impedito il trasbordo della merce su un altro mezzo.

La scoperta più rilevante è arrivata durante il sopralluogo effettuato con il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Savona: nel vano di carico sono stati catalogati 196 colli contenenti materiale elettronico di vario tipo, per un valore complessivo stimato all’ingrosso di circa 300.000 euro.

Grande sollievo per il legittimo proprietario, contattato dalla Sottosezione di Mondovì, che ha potuto rientrare in possesso dei beni. Come da lui stesso dichiarato, si trattava di un investimento fondamentale per la sua attività, che, a causa di ritardi burocratici, non era ancora coperta da assicurazione: una perdita che avrebbe potuto compromettere seriamente il futuro dell’azienda.

Sono tuttora in corso le indagini per individuare gli autori del furto.

Redazione

Banner Gazzetta d'Alba