Il mondo salvato dai libri, un momento conviviale tra letteratura e gusto al caffè Converso di Bra

Il mondo salvato dai libri, un momento conviviale tra letteratura e gusto al caffè Converso di Bra 6
Federico Boglione con Giorgio Viberti, Massimo Rosso e Paolo Viberti

di Marco Fiorini

BRA –  Per due ore, all’Antico caffè Boglione, il giornalismo sportivo si è trasformato in memoria, racconto e umanità. Non una semplice presentazione letteraria, ma una vera serata di storie vissute quella che ha visto protagonisti i gemelli Giorgio Viberti e Paolo Viberti, ospiti del Panathlon per presentare il loro ultimo libro Il buio oltre la gloria – I grandi campioni dello sport contro l’ultimo avversario.

Accolti dal padrone di casa Federico Boglione, che durante l’incontro ha offerto un aperitivo ai presenti, i due storici giornalisti torinesi hanno accompagnato il pubblico in un viaggio intenso attraverso le vite di grandi campioni dello sport, raccontati non soltanto nel momento della vittoria, ma soprattutto in quello della fragilità, del dolore e delle sconfitte interiori.

Ad aprire la serata è stata Gina Spitaleri, presidentessa del Panathlon club Bra ed ex arbitro nazionale di hockey prato, che ha ringraziato i fratelli Viberti per aver accolto l’invito del Panathlon e Federico Boglione per l’ospitalità all’interno degli appuntamenti collegati al Salone off. A seguire, l’intervento dell’avvocato Alberto Giuggia, ex presidente Panathlon, ha colto perfettamente il senso della serata definendo Giorgio e Paolo Viberti «i cantastorie di oggi», capaci di affascinare il pubblico attraverso il racconto sportivo.

Ed è stata proprio questa la sensazione vissuta dai presenti: non assistere a una conferenza, ma ascoltare due uomini che per oltre quarant’anni hanno attraversato lo sport da vicino, conoscendo campioni, drammi, cadute e rinascite. «Noi siamo due cantastorie», hanno detto con ironia i Viberti, ricordando una vita trascorsa a raccontare lo sport.

Il libro raccoglie quaranta storie dedicate ad altrettanti protagonisti celebri: da Fausto Coppi a Marco Pantani, da Kobe Bryant a Gianluca Vialli, da Ayrton Senna a Gigi Meroni, fino a figure meno conosciute ma ugualmente emblematiche. Tutti accomunati dall’incontro con quello che gli autori definiscono «l’ultimo avversario»: la malattia, la depressione, la solitudine, il destino o le contraddizioni della vita.

«Questo libro non è Wikipedia», hanno spiegato, chiarendo come il loro obiettivo non fosse raccontare semplicemente vittorie, record o classifiche, ma piuttosto il lato nascosto e umano dei campioni.

Particolarmente coinvolgente il lungo passaggio dedicato a Gigi Meroni, raccontato non soltanto come talento straordinario del Torino calcio degli anni Sessanta, ma come figura anticonformista, libera, quasi poetica. I Viberti hanno ricostruito la sua storia personale, l’amore tormentato con Cristiana, il carattere ribelle, la passione per l’arte e la tragica morte nel 1967, in un racconto che ha tenuto il pubblico sospeso tra emozione e silenzio.

Grande attenzione anche per la vicenda di Gilles Villeneuve, simbolo assoluto di coraggio e fedeltà alla Ferrari, descritto attraverso aneddoti che ne hanno restituito il carattere impulsivo e romantico, fino al tragico incidente di Zolder che nel 1982 pose fine alla sua vita. Non meno affascinante il passaggio dedicato al ciclismo di Jacques Anquetil, alle sue eccentricità e alle contraddizioni di un campione fuori dagli schemi.

Nel corso della serata è emersa continuamente la dimensione profondamente umana del libro. I Viberti hanno raccontato uomini prima ancora che atleti: campioni spesso invincibili in gara ma vulnerabili nella vita privata. Un approccio reso ancora più autentico dal fatto che molte di quelle vicende sono state vissute o seguite direttamente dai due giornalisti nel corso della loro lunga carriera professionale.

Molto apprezzato anche il riferimento alla finalità solidale del volume: i diritti d’autore del libro saranno infatti interamente devoluti al Sermig di Ernesto Olivero.

Tra il pubblico erano presenti appassionati di sport, soci del Panathlon e rappresentanti del giornalismo e dell’associazionismo sportivo piemontese, tra cui Massimo Rosso, Gianluca Oddenino e lo stesso Alberto Giuggia. La serata si è conclusa con la vendita e il firmacopie del libro da parte dei fratelli Viberti. Davvero una memorabile serata conviviale di cultura non soltanto sportiva, storia ed emozioni.

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