Da La Morra a Vilnius: Edo Prando racconta l’architettura europea

Le immagini del fotografo langarolo protagoniste della mostra tra Italia e Lituania

Da La Morra a Vilnius: Edo Prando racconta l’architettura europea
L'ambasciatore Emanuele De Maigret, con Marina Macrì, Marija Dremaite e Edo Prando

di Andrea Olimpi

CULTURA – Da La Morra a Vilnius, passando per Milano e la fotografia internazionale. C’è anche un forte legame con il territorio albese nella mostra “Connessioni: Modernità architettonica tra Italia e Lituania”, inaugurata nei giorni scorsi presso l’Istituto Italiano di Cultura della capitale lituana.

Protagonisti dell’esposizione sono i giornalisti e fotografi Marina Macrì ed Edoardo Prando, responsabili del service editoriale P.M. Studio e del sito pmstudionews.com e del sito lithuanianstories.com . Compagni nella vita e nel lavoro, oggi vivono tra la Lituania, Milano e le Langhe, terra d’origine di Prando, nato e cresciuto a La Morra.

L’inaugurazione della mostra è avvenuta alla presenza dell’ambasciatore d’Italia in Lituania, Emanuele de Maigret, che ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa all’interno dell’Anno della Cultura Italia-Lituania 2025-2026 e del progetto “Creatività Italiana nel Mondo”, dedicato alla valorizzazione dei talenti italiani all’estero.

L’esposizione mette in dialogo il modernismo italiano e quello lituano nel periodo tra le due guerre, mostrando attraverso le immagini i legami architettonici e culturali che hanno contribuito alla nascita di una moderna identità europea. Un percorso fotografico che intreccia razionalismo, monumentalità e tradizione storica.

All’interno della mostra trovano spazio anche alcuni scatti dedicati al territorio albese e ai suoi edifici simbolo. Tra questi compare anche il Convitto di Alba, inserito nel percorso espositivo come esempio di architettura capace di raccontare il dialogo tra modernità e tradizione che accomuna Italia e Lituania.

La mostra è stata curata da Marija Dremaite, docente dell’Università di Vilnius, e allestita dall’architetta Sigita Simona Paplauskaite. Nel corso dell’inaugurazione è intervenuto anche, con un videosaluto, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, che ha evidenziato come il progetto rappresenti “un punto di incontro tra la tradizione urbanistica e architettonica italiana e lituana”.

Tra i materiali esposti figurano anche alcuni disegni dell’architetto lituano Vytautas Landsbergis-Žemkalnis, realizzati durante i suoi studi a Roma e oggi conservati presso l’Archivio lituano di letteratura.

Nel periodo compreso tra il 1918 e il 1940, Italia e Lituania attraversarono infatti una fase di intensa crescita architettonica e culturale. Il pensiero urbanistico di Kaunas venne influenzato dal razionalismo italiano, capace di coniugare modernità e tradizione classica. Lo stesso Landsbergis-Žemkalnis descrisse questa corrente come “il ritmo classico delle costruzioni monumentali in una forma moderna”.

Per Edoardo Prando, fotografo profondamente legato alle Langhe e al territorio albese, la partecipazione a un progetto internazionale di questo livello rappresenta anche un riconoscimento al percorso professionale costruito negli anni tra giornalismo, fotografia e racconto visivo.

La mostra resterà visitabile a Vilnius fino al prossimo 30 ottobre.

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