di Elisa Rossanino
ALBA– Il carcere albese Giuseppe Montalto torna al centro dell’attenzione e tesse legami con la città in attesa della riapertura completa prevista per l’autunno, come più volte annunciato ultimamente.
Dopo l’appuntamento calcistico di sabato 13 giugno che ha visto scendere in campo gli internati della casa lavoro e i ragazzi dell’Accademia calcio Alba, lo sport ha varcato di nuovo le porte della struttura di via Vivaro. Nel pomeriggio di venerdì 19 giugno sono stati sostituiti alcuni attrezzi sportivi attualmente presenti presso la palestrina interna dell’Istituto penitenziario albese.
In particolare, si tratta di una nuova Lat machine (un macchinario utile ad allenare i muscoli della schiena) e una panca orizzontale con i relativi bilancieri, entrambi finanziati con il contributo della fondazione Azzoaglio.

Per la consegna e la collocazione dell’attrezzatura era presente Giancarlo Sugliano, titolare del negozio di articoli sportivi Sport integra di Alba, insieme a Elena Ramondetti ed Erica Azzoaglio, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca Azzoaglio e alcuni collaboratori. Con loro anche il direttore della casa di reclusione albese Nicola Pangallo ed Emilio De Vitto, garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale.
«Un’ulteriore azione di collegamento e collaborazione tra le realtà del territorio e la casa di reclusione Montalto che dimostra la particolare attenzione alle persone private della libertà personale attualmente presenti nella struttura albese», spiegano.

