VENEZUELA – Drammatico il bilancio del terremoto in Venezuela, anche se i dati sono del tutto provvisori. Secondo le prime stime, le vittime sarebbero almeno 164, come ha riferito nelle scorse ore il presidente Delcy Rodriguez, ma questa mattina si parla già di oltre 250 persone decedute, oltre a migliaia di feriti che rischiano di trasformare la tragedia in un’emergenza sanitaria e sociale.

La terra ha tremato a causa di due scosse consecutive: un primo sisma di magnitudo 7.2 con epicentro a Montalbán, nello stato di Carabobo, nei pressi di Valencia, seguito da una seconda scossa di magnitudo 7.5 con epicentro vicino a Morón, lungo la costa caraibica a pochi chilometri da Puerto Cabello. L’impatto è stato particolarmente severo nelle aree di Caracas, La Guaira, Maiquetía (dove l’aeroporto internazionale è stato chiuso), Puerto Cabello e Valencia. Nella capitale si registrano crolli parziali di edifici e profonde crepe nei quartieri di Altamira, Los Palos Grandes e San Bernardino.
Arrivano notizie anche dalla Famiglia paolina e dalle Figlie di San Paolo, storicamente presenti nel Paese. I confratelli e le consorelle sono per fortuna in salute, mentre i danni alla casa di El Hatillo non sono pochi, con necessità di verificare la stabilità della struttura. Necessario anche procedere a controlli sulla libreria presente in città. L’invito è a pregare per la comunità venezuelana.
redazione
