Fotoservizio di Pierangelo Vacchetto
MONFORTE – Si è aperta ieri sera nella suggestiva cornice del Monfortinjazz 2026 una nuova edizione di una delle manifestazioni musicali più amate del panorama piemontese, e lo ha fatto con una serata capace di unire arte, fotografia e grande musica internazionale. L’appuntamento inaugurale ha preso il via con un momento particolarmente significativo per celebrare i cinquant’anni della rassegna: l’inaugurazione della mostra del celebre fotografo Guido Harari e la presentazione del libro Note in Foto, pubblicato proprio in occasione del mezzo secolo di storia del festival, un volume che racconta attraverso immagini e memoria l’incredibile percorso artistico di una manifestazione diventata simbolo culturale delle colline patrimonio Unesco.
Grande musica ed emozioni
Dalla celebrazione della memoria musicale si è poi passati al grande spettacolo dal vivo, con l’attesissimo ritorno sul palco di Tony Hadley, artista che continua a rappresentare una delle voci più riconoscibili del pop britannico degli anni Ottanta. Fin dalle prime note, Hadley ha costruito un concerto partecipato, intenso, carico di energia e nostalgia, ripercorrendo la sua lunga storia artistica da frontman degli Spandau Ballet, gruppo che ha segnato un’intera generazione. Il pubblico di Monforte ha accompagnato con entusiasmo alcuni dei brani che hanno scritto la storia della band londinese, da Through the Barricades a I’ll Fly for You, passando naturalmente per True e l’immancabile Gold, autentici inni che ancora oggi mantengono intatta la loro forza evocativa. Accanto ai grandi classici non sono mancati i brani più recenti della sua carriera solista. Tra questi ha trovato spazio Alibi, singolo che ricalca perfettamente quelle sonorità pop-rock che da sempre caratterizzano il cantante inglese, esaltandone le grandi estensioni vocali e diventato ormai uno dei momenti più attesi delle sue performance live. Dal repertorio più recente sono arrivate anche New Brand New e Walk of Shame, testimonianza di un artista che continua a produrre nuova musica senza rinunciare alla propria identità artistica.
Somebody to love
Uno dei momenti più intensi della serata è arrivato quando Hadley ha regalato al pubblico una straordinaria interpretazione di Somebody to Love dei Queen: una prova vocale impressionante, eseguita con una potenza e una pulizia timbrica tali da non far rimpiangere l’originale interpretazione del leggendario Freddie Mercury. A impreziosire ulteriormente il concerto è stata la presenza sul palco di Lily Gonzales, percussionista e vocalist di grande talento, capace in più momenti di conquistare l’attenzione del pubblico grazie a una presenza scenica elegante e a interventi vocali che hanno creato un perfetto equilibrio con la voce di Hadley, aggiungendo ulteriore dinamismo a una performance già di altissimo livello. La prima serata di Monfortinjazz ha così confermato, ancora una volta, la capacità del festival di unire passato e presente, memoria e contemporaneità, regalando al pubblico un evento raffinato e di grande qualità artistica. Dopo un’apertura di questo livello, l’estate musicale di Monforte d’Alba promette già emozioni importanti venerdì 3 luglio con Stefano Bollani & Enrico Rava.
Le foto e il video della serata:


























