L’alta Langa merita una nuova statale 29

L’alta Langa merita una nuova statale 29
L'incrocio di Manera, sulla Alba-Cortemilia

VIABILITÀ All’inizio del Novecento si parlava del collegamento ferroviario tra Torino e Savona passando per le Langhe. Poi, negli anni Trenta, iniziò a circolare l’idea di una nuova strada carrozzabile che permettesse di ridurre curve e tempi di percorrenza tra Alba e Cortemilia. Di un collegamento viario più agevole si è tornato a parlare nel 2021, con la nascita del comitato Una strada per le Langhe, al quale hanno aderito quattordici Comuni e l’ingegner Alessandro Rodino, della società Igeas, è stato incaricato di redigere uno studio di fattibilità, ultimato lo scorso anno.

Una strada per le Langhe riprenderà le attività pubbliche con l’incontro “Non solo bollicine: l’alta Langa merita una nuova statale 29”, che si terrà lunedì 6 luglio, alle 18, nella chiesa di San Bovo di Castino. L’iniziativa si inserisce nel calendario di appuntamenti dell’associazione Ithaca, i cui membri commentano: «La proposta della nuova strada, a nostro avviso, consentirebbe di valorizzare le coltivazioni agricole, le attività produttive già esistenti e la salvaguardia della salute di chi vive in alta Langa, consentendo un rapido accesso all’ospedale di Verduno. I proponenti hanno proiettato le loro valutazioni anche sui prossimi anni, quando una più forte diminuzione di residenti avrebbe gravi conseguenze per il mantenimento di ambulatori medici e scuole».

L’imprenditrice cortemiliese Paola Veglio, presidente di Una strada per le Langhe, spiega: «La nostra attività si concentra sul tratto tra Cortemilia e Ponte Mabucco. Si tratta di un progetto molto ambizioso, ma dobbiamo continuare a crederci per evitare lo spopolamento e dare al territorio collegamenti più veloci con l’ospedale (che da Cortemilia dista più di un’ora), le autostrade e la Liguria. Le difficoltà di lavorare in alta Langa sono enormi, a partire dal costo dei trasporti fino ai problemi nel reperire manodopera». Per portare sui tavoli che contano argomenti concreti, prosegue Veglio, «ci siamo impegnati per avere un progetto e abbiamo affidato l’incarico a uno studio specializzato. Ora che è stato completato, dovremo capire se i rappresentanti della politica saranno coesi nel seguirci. A livello locale, possiamo contare sul supporto di Provincia e Regione, grazie ai quali abbiamo potuto finanziare una parte dello studio».

Gli ostacoli per avere una strada migliore tra Alba e Cortemilia sono essenzialmente due: le colline di Manera e di Castino, che dovrebbero essere oltrepassate da viadotti e gallerie. «Sono stati proposti quattro tracciati, con costi da 190 a 400 milioni. Oltre al criterio economico, dovranno essere fatte valutazioni ambientali e paesaggistiche. Dalle ultime riunioni con il presidente della Regione, ci è stato detto che potrebbe essere considerata l’ipotesi di suddividere l’opera in lotti». Dovrà poi essere valutato come aggirare Alba e come raggiungere facilmente la Liguria. Conclude Veglio: «Sicuramente la strada che, prima della Moretta, passerebbe sotto la collina di Santa Rosalia per raggiungere Cantina Roddi sarebbe l’opzione migliore. Verso Savona, la strada è pianeggiante fino a frazione Valle di Gottasecca; poi, prima di arrivare a Cairo, c’è il Colle del Carretto. Per superarlo basterebbe una galleria di circa un chilometro».

 Davide Barile

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