di Lino Ferrero
BRA & CAVALLERMAGGIORE – Dalla preghiera davanti alla reliquia di san Carlo Acutis alla solenne celebrazione eucaristica, fino alla processione e all’incontro con i fedeli: a Madonna del Pilone la festa patronale è stata vissuta nel segno della fede, della condivisione e della speranza.
Una giornata intensa, trascorsa all’insegna della spiritualità e del senso di comunità, quella che ha visto protagonista la parrocchia di Madonna del Pilone. L’evento ha preso il via con un momento di profonda spiritualità in chiesa, all’arrivo il cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa si è raccolto in preghiera davanti alla reliquia di san Carlo Acutis, un inizio toccante che ha subito tracciato il tono dell’intera celebrazione.
Successivamente, Repole è stato accolto a villa Bonade dai rappresentanti della parrocchia e dalle istituzioni locali. Tra gli ospiti e il cardinale si è accesa una conversazione cordiale e calorosa: l’illustre ospite si è interessato con calore alla vita della comunità, accennando anche ai suoi legami personali con il territorio, nati grazie a vecchie conoscenze comuni (come il ricordo di don Cavallo, suo parroco ai tempi di Druento). Dopo questo piacevole scambio di battute, il cardinale si è avviato a prepararsi per la funzione, non mancando di salutare con un sorriso e una parola buona chiunque incontrasse sul suo cammino.
La solenne celebrazione eucaristica è stata il cuore pulsante della giornata, vissuta da tutti i presenti con grande intensità spirituale. In apertura, don Bernardo Petrini ha rivolto un saluto generale al cardinale, ringraziandolo per la sua disponibilità a essere presente in una realtà periferica ma vibrante. Al termine della messa, anche il sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro ha voluto omaggiare l’ospite con un saluto istituzionale e affettuoso, seguito dal gesto dei ragazzi della parrocchia, che hanno consegnato al cardinale alcuni doni in segno di gratitudine e ricordo per questa storica visita.
Di grande impatto sono state le parole pronunciate nell’omelia. Il cardinale ha sottolineato l’importanza di affidarsi al Signore, esortando a non scoraggiarsi di fronte alle diversità di vedute o di carismi che possono emergere all’interno delle comunità cristiane. «Tutto deve crescere insieme», ha ricordato, lasciando a Dio la facoltà di separare la zizzania dal buon grano. Nel saluto finale, è arrivato anche un invito speciale rivolto ai fedeli, e in particolare ai giovani, a partecipare agli incontri che si terranno a Torino. Hanno concelebrato don Livio Alloa Casale, originario di Madonna del Pilone, don Stefano Mondin, direttore dei Salesiani di Fossano, don Gianfranco Perona, salesiano di Bra e il diacono Angelino Tregnago.
Dopo il congedo, la comunità si è incamminata in preghiera e canto nella tradizionale processione verso la chiesa parrocchiale. A conclusione della giornata, l’architetto Gallo ha illustrato ai presenti i dettagli dei futuri lavori di restauro in programma per la chiesa di Madonna del Pilone, lo storico edificio simbolo della frazione.
La riuscita di questa festa patronale deve molto anche alla consolidata ospitalità della famiglia Bonade-Sportoletti, che come ogni anno ha aperto con squisita cortesia le porte della propria proprietà privata per ospitare la messa. Un ringraziamento silenzioso ma doveroso va infine alla presenza autorevole e sempre discreta del maresciallo dei carabinieri, Pierluigi Sirizzotti, che ha garantito il sereno svolgimento dell’evento.
I festeggiamenti e i momenti comunitari non finiscono qui: l’appuntamento è per lunedì 20 luglio, ore 17, sempre in parrocchia, per la tradizionale benedizione dei bambini.



