Siccità in Piemonte, Confagricoltura stima danni per 2 miliardi

L'organizzazione chiede il riconoscimento dello stato calamitoso per attivare gli aiuti alle imprese agricole

Siccità 2022: 7,6 milioni per gli indennizzi alle aziende piemontesi 1

AGRICOLTURA – La siccità che sta colpendo il Piemonte rischia di provocare danni per circa 2 miliardi di euro al comparto agricolo. Per questo Confagricoltura Piemonte ha chiesto alla Regione Piemonte di attivare con urgenza la procedura per il riconoscimento dell’evento calamitoso, così da consentire l’accesso alle misure previste dal Fondo di solidarietà nazionale a sostegno delle imprese agricole.

«L’emergenza è evidente e, stando alle prime stime attendibili che abbiamo raccolto dai nostri tecnici, il danno complessivo potrebbe aggirarsi attorno ai 2 miliardi di euro», afferma il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia.

Le conseguenze più pesanti riguardano il mais, con cali delle rese compresi tra il 40 e l’80%, fino ad arrivare, nei terreni non irrigui, alla perdita totale del raccolto. Anche la soia registra riduzioni tra il 40 e il 70%, mentre prati, foraggere e pascoli evidenziano diminuzioni produttive comprese tra il 40 e il 70%, con punte ancora più elevate in alcune aree montane e collinari.

Danni significativi interessano inoltre vigneti, noccioleti, colture orticole, girasole e riso. Oltre alla riduzione delle quantità raccolte, si registrano un peggioramento della qualità delle produzioni, un anticipo della maturazione, frutti di dimensioni inferiori e fenomeni di cascola.

Alla perdita dei raccolti si aggiunge l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole per l’irrigazione, i consumi energetici e l’approvvigionamento dei foraggi. Una situazione particolarmente critica per gli allevamenti, con diverse imprese zootecniche costrette ad anticipare il rientro dagli alpeggi a causa della scarsità di erba disponibile.

Secondo Confagricoltura, le segnalazioni raccolte dalle sedi provinciali confermano che la siccità interessa ormai l’intero territorio piemontese, dalla pianura alle aree collinari e montane, delineando un’emergenza di carattere regionale.

Redazione

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