Piemonte Documenteur Film Fest, le Langhe si vestono di fake

Dal 22 al 29 agosto cinque troupe in gara: finale a Monforte d’Alba

Parte il Piemonte Documenteur Film Fest: sei borghi per mentire con stile

di Andrea Olimpi

CINEMA Le bugie tornano protagoniste nelle Langhe, purché siano raccontate bene. Dal 22 al 29 agosto torna il Piemonte Documenteur Film Fest, l’unico festival italiano, e primo europeo, interamente dedicato al falso documentario. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Il diavolo veste fake” e la sfida coinvolgerà Monforte d’Alba, Murazzano, Roddino, Rodello e, per la prima volta, Bene Vagienna.

Cinque troupe di registi, montatori e sceneggiatori avranno 120 ore per immergersi nelle comunità, cercare storie, coinvolgere gli abitanti e realizzare il mockumentary più convincente. A Monforte d’Alba lavoreranno Alessandro Garelli, Mattia Capone e Matteo Maggi; a Bene Vagienna Sonia Iacobone, Jessica Rodinò e Maura Bruno; a Murazzano Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli e Mauro Mola; a Roddino Giacomo Sassi, Kevin Varbaro e Alice Rigosa; a Rodello Gregorio Audasso, Giulio Angelino e Fabio Migliorini.

Creato nel 2009 da Carlotta Givo e diretto oggi da Ilaria Chiesa, il festival è costruito attorno alle comunità che lo ospitano. I borghi non rappresentano soltanto lo scenario delle riprese, ma diventano parte integrante delle storie: le troupe potranno infatti coinvolgere come attori esclusivamente le persone che vivono nel paese assegnato e le attività commerciali locali.

La collaborazione con la cooperativa La Perla ha inoltre permesso di affidare ai detenuti del carcere di Fossano la realizzazione dei gadget e dei materiali destinati alle troupe.

«Abbiamo accettato volentieri il progetto del Pdff qualche anno fa, siamo orgogliosi di essere un po’ i padroni di casa insieme all’organizzazione – così Livio Genesio, sindaco di Monforte d’Alba, in rappresentanza degli altri primi cittadini dei comuni piemontesi del Pdff – Il Festival è un’esperienza bellissima perché coinvolge la diverse comunità, che diventano attori e vivono la settimana insieme alle troupe: difficilmente accadrebbe fuori da questa cornice. Con questa scusa, invece, le persone si trovano davanti alle telecamere e prendono anche coraggio: è l’intera comunità che si trova unita, insieme, per inventare un falso. Ed è una bella sfida, goliardica e genuina, tra paesi: questo rende tutto più bello. Ci auguriamo di poter continuare a far sì che il Pdff diventi sempre più grande e famoso, non solo in Italia!».

Il festival esce dal Piemonte

La novità del 2026 è anche la prima partecipazione, come Comune ospite fuori concorso, di Rapolano Terme, in provincia di Siena. Qui lavoreranno Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi e Marco Zoppi, chiamati a realizzare un falso documentario dedicato al territorio toscano.

«La collaborazione con il Piemonte Documenteur Film Fest rappresenta un’opportunità innovativa e insolita per far conoscere Rapolano Terme, la sua storia, il suo territorio e le sue eccellenze attraverso il linguaggio originale del mockumentary – afferma Giulia Russo, assessora di Rapolano Terme con delega al turismo assessora di Rapolano Terme con delega al turismo –Per questo motivo siamo entusiasti di essere stati scelti come “Comune Ospite” e di poter ospitare per alcuni giorni una troupe di 4 giovani che realizzeranno le loro riprese sul nostro territorio e saranno ospitati alla Grancia. Durante il loro soggiorno rapolanese saranno accompagnati da alcuni volontari locali per coinvolgere e far conoscere la nostra comunità. Ci auguriamo che questa esperienza sia soltanto l’inizio di una collaborazione lunga e proficua e che magari possa portarci un giorno a ospitare proprio a Rapolano Terme un’edizione speciale del Festival. Ringrazio gli organizzatori, il Teatro G. Verdi di Serre di Rapolano, che ha permesso questa iniziativa mettendoci in contatto con gli organizzatori stessi, e la sezione soci Coop, che offrirà alla troupe i buoni pasto per i giorni di permanenza».

Centoventi ore per inventare una storia credibile

Il primo ciak scatterà sabato 22 agosto alle 9.30 al Teatro Comunale di Monforte d’Alba, con l’apertura ufficiale del festival e l’avvio della competizione cinematografica di 120 ore.

Da quel momento le troupe avranno una settimana per costruire il proprio falso documentario, muovendosi tra storie, personaggi, tradizioni e paesaggi dei diversi borghi. Il risultato sarà proiettato durante la serata finale, sabato 29 agosto alle 21 all’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba.

Il filo conduttore resta quello dell’edizione: bugie, ma con stile. “Il diavolo veste fake” gioca sul confine tra realtà e invenzione, con vicende costruite per sembrare autentiche e storie improbabili capaci, almeno per qualche minuto, di apparire possibili. Dietro la finzione restano però reali i luoghi, le persone e le caratteristiche dei paesi coinvolti.

I premi

Il mockumentary giudicato migliore riceverà il premio della giuria da 3.000 euro. A valutare i lavori saranno Paola Ruggeri, Paola Piacenza e Fabrizio Dividi.

Previsto anche un premio distribuzione, con un anno di distribuzione attraverso ShortsFit Distribution, rappresentata da Lucila Riggio, e il premio della stampa del Territorio da 300 euro, destinato all’opera capace di raccontare meglio il territorio.

La giuria della stampa sarà composta da Daniela Scavino per La Stampa Cuneo, Daniele Caponnetto per Torino Oggi, TargatoCn e La Voce di Alba, Giuseppe Amorisco per Cuneo24 e Andrea Olimpi per Gazzetta d’Alba. Non mancherà il premio del pubblico, annunciato a sorpresa.

Torna inoltre l’accredito, in collaborazione con il Centro Nazionale del Cortometraggio, per lo ShorTO Film Market di Torino, assegnato da Elena Ciofalo. Grazie ad AIACE VdA, uno dei mockumentary, scelto da Alessia Gasparella, arriverà invece sul grande schermo del Bref International Short Film Festival, dedicato al cortometraggio in Valle d’Aosta.

La giornata finale a Monforte

Sabato 29 agosto la chiusura del festival sarà accompagnata da un’intera giornata di iniziative a Monforte d’Alba. Alle 15 è previsto un laboratorio per bambini curato dal Collettivo Tipo; dalle 19 street food della Pro Loco di Monforte d’Alba; alle 19.15 “PDFF… on music!”, con mini concerti di cantautori indipendenti a cura di OTR Radio; alle 20.20 lo spettacolo di magia di Gabriele Rigo.

Alle 21 la finale all’Auditorium Horszowski, in via del Carretto 16. L’ingresso è libero e gratuito, con posti a sedere limitati.

Il Piemonte Documenteur Film Fest è un progetto Cinelabio, realizzato in collaborazione con RECTV Produzioni e in partnership con ShortsFit Distribución, Centro Nazionale del Corto, AIACE Valle d’Aosta, Collettivo Tipo e OTR Radio. Contribuiscono i cinque Comuni ospitanti e RECTV Produzioni srl.

Il festival viene finanziato attraverso una campagna di crowdfunding su Eppela ed è cofinanziato da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRT e Fondazione Azzoaglio, con il patrocinio della Regione Piemonte e dei Comuni coinvolti.


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