Questione di fiuto al castello di Roddi: per scoprire la storia bisogna risolvere gli enigmi

Domenica 6 settembre alle 16.30 torna la visita ludica per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. Adulti e piccoli giocano insieme tra prove, quiz e curiosità nascoste nel maniero

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RODDI – Una famiglia, una squadra e un castello pieno di indizi. Per visitarlo, questa volta, non basterà guardarsi intorno: serviranno curiosità, intuito e un certo fiuto per gli enigmi. Domenica 6 settembre, alle 16.30, al castello di Roddi torna Questione di fiuto, la visita ludica pensata per le famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni.

Il principio è semplice: trasformare la scoperta del castello in un gioco condiviso. Accompagnati dalla guida, adulti e bambini saranno coinvolti lungo il percorso in enigmi, prove e quiz. Ogni soluzione permetterà di fare un passo avanti e, allo stesso tempo, di svelare un aneddoto, una curiosità o un particolare della storia del maniero.

Il castello smette così per un’ora di essere soltanto qualcosa da osservare e diventa un luogo da interrogare. Pareti, ambienti e dettagli possono offrire lo spunto per guardare con maggiore attenzione ciò che normalmente rischierebbe di passare inosservato, mentre il gioco diventa il filo attraverso cui avvicinare i più piccoli alla storia.

Questione di fiuto al castello di Roddi: per scoprire la storia bisogna risolvere gli enigmi

Un percorso nel passato

Il percorso permetterà anche di scoprire alcune delle caratteristiche architettoniche del castello di Roddi già al centro delle visite: dalle trasformazioni che hanno interessato l’edificio nel corso dei secoli agli ambienti rinascimentali, fino alle antiche cucine con le volte a botte lunettate e i segni delle unghiate gotiche. Nelle stanze medievali si conservano inoltre i soffitti lignei a cassettoni risalenti al Trecento e al Quattrocento.

«Con Questione di fiuto vogliamo fare in modo che bambini e adulti scoprano il castello insieme, partecipando e non semplicemente seguendo una spiegazione. Il gioco stimola i più piccoli a osservare, fare domande e cercare risposte, mentre il patrimonio storico diventa qualcosa con cui entrare in relazione. È un modo per rendere la visita un’esperienza condivisa da tutta la famiglia», spiega Liliana Allena, presidente della Barolo & castles foundation.

Questione di fiuto è quindi pensata come una piccola sfida collettiva, nella quale il risultato conta meno del percorso: guardare, ragionare e collaborare diventano gli strumenti per conoscere il castello e le storie custodite al suo interno.

Informazioni e prenotazioni

La visita ha una durata di circa un’ora ed è rivolta alle famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni. Il costo è di 15 euro a nucleo familiare e di 10 euro per i nuclei familiari titolari dell’abbonamento musei. La prenotazione è fortemente consigliata scrivendo a castelloroddi@barolofoundation.it oppure telefonando allo 0173-38.66.97.

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