MONASTERO BORMIDA (Asti) – Un infortunio mortale sul lavoro è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 27 agosto a Monastero Bormida, in provincia di Asti.
Un operaio di 50 anni, Angelov Aleksandar, di origine macedone e residente a Bistagno, in provincia di Alessandria, ha perso la vita all’interno dell’azienda agricola Monteleone di Monastero Bormida durante la vendemmia.
Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, l’uomo è caduto all’interno di un tino ed è rimasto schiacciato dalla coclea, il meccanismo sul fondo utilizzato per la raccolta delle uve. Inutili i soccorsi: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 anche con l’elisoccorso, insieme ai vigili del fuoco e al personale dello Spresal (Servizio prevenzione e sicurezza del lavoro), ma per l’operaio non c’è stato nulla da fare, se non constatarne il decesso.
Ansa
Calella (Fai Cisl): «Per la sicurezza sono necessari interventi immediati e strutturali»
«Esprimo innanzitutto il mio profondo cordoglio e la vicinanza della Fai Cisl Alessandria Asti alla famiglia dell’operaio e a tutta la comunità lavorativa del territorio per questa ennesima, inaccettabile perdita», commenta Stefano Calella, segretario generale Fai Cisl per le due provincie. «Questo ulteriore incidente riaccende con forza drammatica la necessità di interventi immediati e strutturali, dimostrando quanto ancora ci sia da fare sulla prevenzione, sulla formazione e sul rispetto rigido delle procedure di sicurezza. Non si può continuare a morire di lavoro. Come Fai riteniamo ci sia la necessità di aprire il confronto urgente in sede di osservatorio provinciale per gli infortuni in prefettura con le istituzioni, le associazioni di categoria, lo Spresal e gli organi di vigilanza. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale e lavorativa»
