SICCITÀ – Le intense precipitazioni che hanno interessato il bacino del Po negli ultimi giorni hanno determinato un sensibile incremento delle portate del fiume e dei grandi laghi. Nonostante ciò permangono condizioni di siccità alta.
L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del distretto idrografico, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, si è riunito giovedì 27 agosto con le istituzioni e i portatori di interesse e il quadro ha evidenziato, alla luce dei dati emersi, un generale incremento della disponibilità di risorsa idrica, anche se non è ancora possibile parlare di una definitiva inversione di tendenza, nonostante la stagione irrigua sia verso la conclusione e siano decisamente più contenuti i casi di emergenza idropotabile con rifornimento con autobotti in alcuni paesi o borgate delle provincie di Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo e Como.
La prolungata fase di deficit idrico continua a riflettersi sugli indicatori di riferimento che mostrano condizioni di siccità estrema per il Po. Il miglioramento osservato negli ultimi giorni rappresenta un segnale positivo, ma richiede ulteriori conferme nelle prossime settimane per consolidarsi, pertanto la severità idrica a scala distrettuale viene confermata alta.
La fotografia del Piemonte è quella di un lento miglioramento, ma la situazione è ancora critica: permane la dipendenza da fenomeni precipitativi. Il Canale Cavour oggi deriva 45 metri cubi al secondo su 110 metri cubi al secondo di concessione e le portate dei corsi d’acqua sono molto oscillanti. Dora Baltea ancora in difficoltà.
Per quanto riguarda il Po le portate si mantengono inferiori ai valori tipici stagionali: Piacenza 338 metri cubi al secondo; Cremona 483 m3/s; Boretto (Reggio Emilia) 635 m3/s; Borgoforte (Mantova) 723 m3/s; Pontelagoscuro (Ferrara) 787 m3/s.
Un miglioramento significativo interessa il tratto terminale del Po: presso la sezione idrometrica di Pontelagoscuro, sul Delta, alla data del 25 agosto, la portata è pari a 787 metri cubi al secondo, valore superiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo associata al fenomeno dell’ingressione salina che dunque va progressivamente riducendosi. Dal 23 agosto i deflussi infatti si mantengono stabilmente oltre tale soglia, contribuendo a contrastare la risalita dell’acqua salata nei rami del Delta e a ridurre temporaneamente le criticità che avevano caratterizzato le settimane precedenti.
Le recenti precipitazioni e il conseguente abbassamento delle temperature hanno inoltre favorito una riduzione della domanda irrigua con un rapporto tra prelievi effettivi e prelievi concessi attualmente stimato intorno al 40%.
Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni indicano condizioni inizialmente instabili, con precipitazioni anche intense soprattutto nei settori nord-occidentali del Distretto, con temperature che si manterranno prossime alla media del periodo.
