ALBA – Il Napoli scrive il proprio nome sull’albo d’oro del torneo Alba dei campioni Piemonte, riservato alla categoria Under 16, che si è concluso sabato 29 agosto allo stadio Augusto Manzo di Alba: gli azzurri hanno sconfitto in finale il Milan per 2-1 grazie alle reti di Buondonno e a quella decisiva di Rocco. Il momentaneo pareggio rossonero è stato realizzato da Kostyuk.
L’evento firmato fondazione Vialli e Mauro, iniziato nella mattinata di mercoledì, è stato accolto con grande entusiasmo dalle città di Cuneo e Alba e, in generale, da tutto il territorio e ha ricevuto massimo supporto dalle istituzioni, dalle società sportive e associazioni locali e dai loro volontari.
Milan, Atalanta, Inter, Juventus, Lazio, Napoli, Torino, Cremonese e Catanzaro sono state le protagoniste di questa quattro giorni iniziata con la fase a gironi e delle qualifiche, disputate a Cuneo, e proseguita con le semifinali e finali, ospitate ad Alba. Quindici partite di alto livello che hanno regalato spettacolo al numeroso pubblico sempre presente sugli spalti e hanno contribuito a rendere concreto uno dei pilastri su cui poggia la fondazione, quello che prevede la promozione di attività per la diffusione dello sport, e in particolare del calcio, come fenomeno storico culturale.
Grazie a questo evento, inoltre, la fondazione Vialli e Mauro darà continuità ai propri obiettivi a sostegno della ricerca sulla Sla e della cura e prevenzione del cancro, gli altri due pilastri su cui poggia la realtà fondata nel 2003 da Gianluca Vialli e Massimo Mauro. A oggi la fondazione Vialli e Mauro ha raccolto 6.934.128 euro.
Massimo Mauro, presidente della fondazione Vialli e Mauro: «In questi quattro giorni che ho trascorso tra Cuneo e Alba la mia attenzione è stata attirata sì dalle sfide sul campo, dalle esultanze dopo un gol e dalle lacrime per quel rigore sbagliato ma soprattutto mi ha colpito vedere quante persone hanno scelto di mettere le proprie energie al servizio di questo nostro progetto. Dalle istituzioni alle società del territorio e fino ai tanti volontari, è stata l’ennesima prova di quanto, alla fine, sia il gioco di squadra a fare davvero la differenza: senza ciascuno di loro, infatti, per noi sarebbe stato impossibile garantire alle nove squadre partecipanti un torneo di così alto livello anche sotto il profilo organizzativo. Un torneo per il quale vorrei sin da ora rinnovare l’appuntamento per il 2027».
Ad aggiudicarsi il premio Fair play della prima fase è stata l’Atalanta, per il comportamento tenuto sia in campo sia fuori, in un giudizio confermato anche da tutti gli addetti ai lavori e responsabili dei vari impianti sportivi.
Il premio Fair play relativo alla finale è stato assegnato ad Andrea Kostyuk (Milan) che «ha saputo distinguersi per correttezza, rispetto degli avversari, dei compagni e degli arbitri, dimostrando che competere
significa prima di tutto rispettare chi abbiamo di fronte».
Francesco Buondonno (Napoli) è stato eletto miglior giocatore della finale.



