Bra e l’Uruguay uniti dalla devozione: una targa per i 400 anni dell’antico santuario della Madonna dei fiori

BRA – ​Il 5 settembre non è una data qualunque per Bra e, quest’anno la  ricorrenza si carica di un significato ancora più profondo. Quattro secoli fa, il 5 settembre 1626, veniva posata la prima pietra per la costruzione dell’antico santuario dedicato alla Madonna dei fiori.

​Un luogo simbolo di devozione e identità cittadina, sorto sul terreno di Lorenzo Mathis, accanto al pilone dove la tradizione colloca l’apparizione della Vergine alla giovane Egidia Mathis il 29 dicembre 1336. Una figura, quella di Egidia, risucchiata poi dall’oblio del tempo e legata a racconti popolari tramandati oralmente: dalla fuga verso la rocca cittadina per sfuggire ai soldati di ventura, fino alla suggestiva versione della nascita del suo bambino di fronte ai pruni fioriti d’inverno.

​Oggi, a quattro secoli da quel primo cantiere, la storia del santuario braidese si intreccia con un nuovo e toccante capitolo dal respiro internazionale. In occasione dei festeggiamenti — i cui proventi del tradizionale Banco di beneficenza saranno destinati ai restauri della facciata dell’antico santuario — la città si appresta a riabbracciare un’amica speciale: Maria Virginia Gutiérrez, catechista del santuario della Madonna dei fiori di La Floresta, la cittadina uruguaiana a 54 chilometri da Montevideo.

Bra e l’Uruguay uniti dalla devozione: una targa per i 400 anni dell’antico santuario della Madonna dei fiori

​Maria Virginia, insieme al marito Javier Montes, è tra le primissime e più attive promotrici della devozione alla Vergine braidese in terra sudamericana, anima di quella comunità che ha visto nascere e crescere un santuario gemello dedicato proprio alla Madonna dei fiori. Già venuta a Bra due volte in compagnia del marito, questa volta affronterà il viaggio da sola per rappresentare ufficialmente l’intera comunità cattolica di La Floresta. Un’indissolubile amicizia spirituale che va di pari passo con l’imminente gemellaggio civile tra i due Comuni, ormai giunto all’atto finale dopo le delibere favorevoli di entrambi i Consigli comunali.

​Ospitata presso la foresteria delle sorelle Clarisse dal 5 al 10 settembre, la catechista uruguaiana porterà con sé un dono prezioso: una targa commemorativa con cui la comunità di La Floresta desidera omaggiare il 400° anniversario dell’antico santuario. La consegna solenne avverrà nelle mani di don Enzo Torchio, responsabile spirituale della struttura, al termine di una delle celebrazioni liturgiche previste dal ricco programma festivo.

​Un gesto semplice e carico di significato, che testimonia come il messaggio di fede e speranza della Madonna dei Fiori abbia saputo attraversare l’Oceano, trasformando una memoria storica locale in un abbraccio di fratellanza viva tra Bra e l’Uruguay.

Lino Ferrero

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