Cento anni fa la consacrazione di Sanfrè al Sacro cuore di Gesù

Cento anni fa la consacrazione di Sanfrè al Sacro cuore di Gesù

SANFRÈ Il 5 settembre 1926 il paese fu consacrato ufficialmente al Sacro cuore di Gesù. Fu una giornata importante, raccontata da Gazzetta d’Alba, con migliaia di persone. Sabato 5 settembre 2026, esattamente un secolo dopo, la comunità tornerà a riunirsi per il primo centenario della consacrazione. Il momento centrale sarà la Messa vespertina delle 18, celebrata con particolare solennità.

Un secolo fa Gazzetta scrisse che Sanfrè aveva vissuto una «giornata di fede» e una celebrazione di «grandiosità imponente». L’evento fermò la vita del paese. Già nella notte la chiesa era gremita. Si susseguirono Messe e Comunioni e alle 5.30 del mattino celebrò monsignor Filippo Perlo, allora superiore generale dei Missionari della Consolata. Più tardi, la Messa solenne vide la presenza dell’arcivescovo di Torino, ma il momento più importante doveva ancora arrivare. Nel pomeriggio prese forma una grande processione. Le cronache raccontano di associazioni cattoliche provenienti anche dai paesi vicini, bande musicali, scuole, gruppi femminili e giovanili, sacerdoti e confraternite. In piazza Vittorio Emanuele arrivò il momento destinato a entrare nella storia del paese. Il podestà Dino Giansana, circondato dalle autorità e davanti alla popolazione, lesse la formula con la quale Sanfrè si consacrava ufficialmente al Sacro cuore. L’atto fu trascritto su pergamena e una copia venne destinata all’archivio comunale. Non è un dettaglio da poco: significa che la consacrazione non fu solo un momento di devozione, ma assunse anche una dimensione istituzionale. La richiesta era partita dalla comunità: nella domanda si chiedeva che il 5 settembre il paese fosse consacrato solennemente e pubblicamente al Sacro cuore. Sanfrè era il primo Comune della provincia di Cuneo e il terzo d’Italia ad avere tale riconoscimento.

E il centenario regala una coincidenza dal sapore quasi simbolico. Nel 1926, tra i protagonisti della giornata, c’era monsignor Filippo Perlo. Cento anni dopo, il parroco di Sanfrè si chiama ancora Perlo, don Mario. Un curioso filo rosso che collega due momenti lontanissimi e che rende ancora più suggestivo il secolare anniversario.

 Lino Ferrero

 

Banner Gazzetta d'Alba