ALBA – La campagna delle nocciole italiane del 2026 accenna a una ripresa, stimando un raccolto di circa 750mila quintali. Il dato, elaborato da Coldiretti per l’Ansa con la raccolta ancora in corso, segna un +10% rispetto alla disastrosa annata 2025, pur rimanendo al di sotto del potenziale produttivo di 1 milione di quintali.
L’Italia, secondo produttore mondiale con circa 100mila ettari coltivati e tre eccellenze certificate (la Dop Romana e le Igp Piemonte e Giffoni), deve fare i conti con gli strascichi della siccità e gli attacchi di parassiti come la cimice asiatica, che hanno causato la cascola precoce dei frutti e molti noccioli vuoti. Fattori che potranno pesare sulla campagna 2026, ma una ricognizione precisa sarà possibile solo nelle prossime settimame, per poi fare il punto sulle quotazioni ancora non prevedibili.
Il quadro regionale resta fortemente disomogeneo.
In Piemonte, area che da sola garantisce un terzo della produzione nazionale, il raccolto si attesta tra i 120 e i 150mila quintali, in crescita del 5-10% rispetto all’anno precedente. A soffrire la sete sono stati soprattutto gli impianti più datati privi di irrigazione, mentre le operazioni di raccolta si sono prolungate più del previsto; sul fronte dei listini, si spera in quotazioni capaci di ammortizzare gli alti costi di gestione.
In Campania, invece, alla buona qualità non corrisponde la quantità: il raccolto registra un calo del 20% rispetto allo standard di 30 quintali per ettaro. Il caldo estremo e le infestazioni di insetti hanno ridotto i volumi, mentre le quotazioni sono crollate a 3 euro al chilo contro i 4,75 euro dell’anno scorso, schiacciando i margini dei produttori già provati dal rincaro del carburante.
Respiro di sollievo, infine, per il Lazio: la Tuscia viterbese vede la produzione balzare del +50% dopo che il 2025 aveva azzerato i raccolti di molte aziende biologiche. Tuttavia, i recenti fortunali estivi e le grandinate a macchia di leopardo hanno devastato diverse località, spingendo Coldiretti Viterbo a richiedere lo stato di calamità naturale per i comuni colpitі.
Ansa
