“Consonant time”, Francesca Marengo espone in Banca d’Alba

Saranno esposte dodici fotografie, una riflessione sulla contemporanea società della solitudine, del crescente individualismo e del senso di alienazione

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ARTE “Consonant time” è la mostra di Francesca Marengo che sarà inaugurata oggi, venerdì 11 settembre, alle 18, nel palazzo Banca d’Alba in via Cavour. Visitabile fino a domenica 27 il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, è promossa dalla fondazione dell’istituto di credito nell’ambito di Bcc arte e cultura, il progetto del gruppo Iccrea per la valorizzazione dei giovani artisti contemporanei. “Consonant time” fa parte anche di “Futuri emergenti italiani”, mostra diffusa in tutta Italia promossa dalle banche di credito cooperativo, della quale è stato pubblicato un catalogo.

Per la riuscita dell’iniziativa sono stati coinvolti oltre cento giovani artisti con meno di trentacinque anni,

“Consonant time”, Francesca Marengo espone in Banca d'Alba
Francesca Marengo

selezionati da un comitato guidato da Cesare Biasini Selvaggi.

Marengo, originaria di Bra, si è formata all’Istituto europeo di design di Torino e alla Leeds arts university. Vive e lavora tra Londra e Torino. Il suo mezzo d’espressione artistica è la fotografia. Nel corso del centenario di Beppe Fenoglio, nel 2022, aveva collaborato alla mostra, al palazzo Banca d’Alba, “Una maniera di mettere fuori le parole”, per la quale aveva stampato con la cianotipia le fotografie delle parole scritte e battute a macchina dallo scrittore albese.

«In “Consonant time”», spiega Marengo, «saranno esposte dodici fotografie. Si tratta di una riflessione sulla contemporanea società della solitudine, del crescente individualismo e del senso di alienazione. Ho iniziato il progetto tre anni fa nel Regno Unito, sono foto di persone e momenti in cui mi ritraggo personalmente in situazioni in cui sono da sola mentre uso strumenti digitali».

Le immagini in allestimento hanno costituito il portfolio vincitore dell’edizione 2024 del premio dell’Urbanautica institut nella categoria People and communities e farà parte della prossima edizione di Foto Tallin, in programma nella capitale estone da venerdì 18 a domenica 20 settembre.

Secondo Francesca, «il progetto nasce dal desiderio di riaffermare l’importanza dell’altro e il valore della presenza reciproca. Come scrive il filosofo sudcoreano Byung-Chul Han in L’espulsione dell’altro, “solo l’incontro con l’altro, destabilizzante e vivificante, può conferire a ciascuno la propria identità e generare esperienza reale”. Nel saggio, Han riflette sulla progressiva scomparsa dell’altro in un mondo plasmato dalla comunicazione digitale. Sebbene siamo più connessi che mai, le nostre relazioni sono sempre più fragili e impoverite. Solitudine, isolamento e senso di disconnessione sono divenuti tratti distintivi della vita contemporanea».

Secondo l’autrice «il nostro tempo è scandito da incontri mancati. Stiamo lentamente perdendo la capacità di sostenere, percepire e comprendere la voce, lo sguardo e il pensiero dell’altro. Fatichiamo a fare spazio al diverso e non siamo più capaci di predisporci all’ascolto. In una cultura che riporta costantemente l’attenzione verso l’io, la presenza dell’altro rischia di dissolversi sullo sfondo». È il motivo per cui la mostra in Banca d’Alba «apre uno spazio di incontro, dialogo e tempo condiviso. Il processo di creazione per immagini diventa un atto collaborativo, un monito sull’importanza dello stare con l’altro». d.ba. 

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