Il sindaco Alberto Gatto su Alba Capitale dell’arte contemporanea: «Sarà un’occasione unica per tutta la città» [L’intervista]

Alba si sta preparando per essere culla e protagonista delle esperienze artistiche che si accinge ad accogliere, lo ha confermato il sindaco: «Credo che la città avesse bisogno di una nuova sfida. Da albese sono orgoglioso che sia dedicata alla figura di Pinot Gallizio»

Il sindaco Gatto su Alba Capitale dell'arte contemporanea: «Sarà un'occasione unica per tutta la città»  [L'intervista]
Il sindaco Alberto Gatto ©Marcato

di Elisa Rossanino

IL COLLOQUIO – È trascorso quasi un anno da quando il ministro della cultura Alessandro Giuli intonando Albachiara di Vasco Rossi aveva affidato nelle mani del sindaco Alberto Gatto la vittoria della candidatura a Capitale dell’arte contemporanea 2027 alla città delle cento torri. Ora il programma è pronto e per le strade c’è fermento, curiosità e pure qualche perplessità.

Quel che è certo è che Alba si sta preparando per essere culla e protagonista delle esperienze artistiche che si accinge ad accogliere, lo ha confermato il sindaco Gatto. Che spiega: «La città sarà protagonista, siamo molto contenti del progetto che sta prendendo sempre più forma grazie al contributo di tante persone, tra cui l’Amministrazione e la struttura comunale. Stiamo lavorando intensamente da mesi in una sana collaborazione tra pubblico e privato. Ciascuno farà la sua parte. Anche in città si stanno creando aspettative molto interessanti attorno alla grande opportunità che ci stiamo apprestando a vivere, per tutto il 2027 in cui ci occuperemo di arte contemporanea».

La proposta di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo

Un’iniziativa intercettata dall’attuale Amministrazione grazie alla proposta della presidente Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e al lavoro di Nicolas Ballario, ma in cui avranno un ruolo e uno spazio anche le numerose realtà presenti sul territorio. «Sarà un grande festival cittadino e non solo. A tal proposito abbiamo già lanciato alcune proposte. Inoltre, dal 15 settembre tutti coloro che vorranno lavorare sul tema dell’arte contemporanea lo potranno fare. Non è un progetto per pochi, ma ha davvero la volontà di essere un’opportunità per tutti. L’invito è rivolto ai cittadini di tutte le età, alle scuole, alle associazioni e a tutti gli enti interessati», dice Gatto.

Una chiamata rivolta anche ai Comuni con il progetto denominato “Capitali sorelle” tramite l’ente turismo e il bando degli eventi extra, dove tutte le associazioni troveranno spazio per lavorare con l’Amministrazione albese per l’intero anno. «Il primo è rivolto non solo ai Comuni con cui già stiamo lavorando, bensì a tutti quelli che con l’arte contemporanea non hanno mai avuto a che fare e che si affacciano per la prima volta all’ambiente, ma che, affascinati dal progetto, hanno deciso di attivarsi con noi».

Nei luoghi di Pinot Gallizio 

Se la città avrà un ruolo da protagonista, la scelta dei luoghi è centrale. «Le mostre saranno ospitate in quelli che sono gli spazi che tradizionalmente accolgono l’arte ad Alba e che già di solito sono deputati a contenere mostre ed esposizioni anche di particolare rilievo, penso per esempio alla chiesa di San Domenico e alla fondazione Ferrero. Tuttavia, ci saranno anche altre modalità. Per esempio la mostra di Cattelan sarà itinerante, coinvolgendo tutti i luoghi riconducibili alla figura di Pinot Gallizio. Una scelta che punta a valorizzare le esperienze e le tante vite vissute da Gallizio sotto le torri».

Per gli albesi sarà l’occasione per riscoprire la città guardandola da un nuovo punto di vista, ma anche per lasciarsi ispirare e per appassionarsi senza perdere l’occasione di avvicinarsi alle diverse esperienze artistiche a un passo da casa. «Avranno la possibilità di vivere un progetto davvero innovativo e ambizioso che per la prima volta si concretizza sul territorio. Abbiamo accolto e al contempo rilanciato una grande sfida alla città. Credo che Alba avesse bisogno di qualcosa di nuovo».

Ai benefici culturali si accompagneranno quelli economici: «Sarà una grande opportunità anche dal punto di vista turistico per andare a intercettare quei flussi turistici e tutte quelle persone che oggi ci conoscono per varie ragioni e che, approfittando del programma per l’anno della capitale potranno giungere nel nostro territorio, abbinando l’arte ai paesaggi o alla gastronomia, senza entrare in contrapposizione, ma aprendo a percorsi nuovi che credo si potranno coniugare perfettamente aumentando la qualità delle esperienze proposte».

Lascerà un segno 

Uno studio poi valuterà gli impatti in termini economici e di sostenibilità legati al ruolo di Alba capitale sull’economia del territorio. Come detto, a fare da cicerone tra le varie proposte sarà la figura di Pinot Gallizio a cui è stato dedicato l’intero dossier. «Una scelta che per un albese come me è motivo di grande orgoglio. Gallizio è una figura di rilievo anche fuori dal panorama cittadino, ma qui vive ancora nel ricordo di molti. Da sindaco non posso non sottolineare che nella sala consiliare conserviamo una delle sue opere. La scelta di intitolare a lui l’intero programma credo sia un segno importante che la città ha voluto tributargli. Sarà anche l’occasione per riscoprire Pinot artista e non solo, farlo conoscere alle nuove generazioni e avviare da qui un vero percorso di valorizzazione del suo personaggio».

Un percorso che non si esaurirà dunque in 12 mesi, ma che si spera possa lasciare un segno indelebile nella capitale delle Langhe. «Uno degli obiettivi che avevamo inserito nel dossier era proprio quello di dare vita a un appuntamento biennale per fare continuare l’esperienza di Alba capitale, con la speranza che possa nascere un progetto stabile e duraturo nel tempo».

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