GUARENE – La fondazione Sandretto Re Rebaudengo celebra i vent’anni del programma residenziale per giovani curatori nello storico palazzo di Guarene con “What about us”, una mostra collettiva che riunisce opere di 23 artiste e artisti italiani protagonisti delle diverse edizioni del programma, la quale sarà preceduta da una giornata di studi sul ruolo dell’arte del nostro Paese nel panorama internazionale.
Dal 2007 la fondazione ha ospitato quasi 60 curatrici e curatori da tutto il mondo e presentato il lavoro di oltre 200 artiste e artisti italiani, contribuendo a raccontare l’evoluzione della scena contemporanea. Il convegno sarà aperto alle 11.30 dalla presidente della fondazione, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e vedrà l’intervento di storici dell’arte, giornalisti e direttori di testate di settore, docenti, artisti e curatori affermati, oltre che del direttore generale del Ministero della cultura, Costantino D’Orazio.
Alle 17.30 seguirà l’inaugurazione della collettiva curata da Michele Bertolino che ha come tema il tempo, inteso non come misura, ma come materia da interrogare, scomporre e reinterpretare; tra le opere, materiali d’archivio, fotografie, cataloghi e documenti ripercorrono i primi vent’anni del programma. Subito dopo sarà aperta la mostra dedicata ad Alexis Puget, “Just like heaven”, a cura di Leonardo Pietropaolo per festeggiare anche i 13 anni di collaborazione con l’École nationale supérieure des beaux-arts di Lione. Puget mette al centro della ricerca la sovrapposizione di tempi, immagini e riferimenti culturali che caratterizza l’esperienza digitale. La sua pratica combina sculture, materiali audiovisivi e oggetti trovati. In mostra, questi costituiscono il set di un film senza personaggi, disseminato di indizi che suggeriscono una storia possibile, ma volutamente aperta e indefinita.
Alle 18.30 i partecipanti partiranno dal palazzo, accompagnati dalla banda musicale di Alba, Ars et Labor, verso il parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo sulla collina di San Licerio per lo svelamento dell’opera della portoghese Diana Policarpo, intitolata Anguane’s fountain, installazione multimediale con una scultura a tecnica mista.
redazione
