Ad Alba nasce un ufficio postale per le lettere perdute

Ad Alba nasce un ufficio postale per le lettere perdute

ALBA Un vecchio negozio di antiquariato nel centro storico si trasforma  in un missing post office, un ufficio postale in cui le lettere diventano strumenti di trasmissione di memoria e condivisione di emozioni. Il progetto, tanto innovativo, quanto bizzarro, è stato concretizzato da Annamaria Gallizio ed Emanuela Bonetto, su un’idea dell’artista Saya Kubota. È un “ufficio di indirizzi perduti”, un approdo per parole sospese, per esprimere pensieri intrappolati.

L’invito di Annamaria ed Emanuela, è semplice: scrivi la tua storia, spediscila, imbucala o vieni a scrivere la tua lettera a missing post office, via Pietrino Belli 7/b, 12051 Alba, oppure, entra, scegli una lettera, leggi una storia. L’ufficio aprirà sabato 3 ottobre. Ad accogliere i curiosi ci sarà un bancone di legno antico con sopra le lettere già arrivate (un centinaio circa), che si possono aprire e leggere. Più avanti c’è una sala di lettura, dal gusto retrò, con alcune poltrone, e un antico scrittoio per chi volesse scrivere la propria lettera. «Si può scrivere a una persona reale o immaginaria, a qualcuno conosciuto o mai incontrato, a chi appartiene al passato, al presente, al futuro. Al te stesso di ieri, di oggi, di domani, a un animale, un oggetto, un luogo reale o immaginario. Il bello di missing post office è che non ci sono regole, non ci sono giudizi.  Tutte Le lettere vengono aperte, catalogate e messe a disposizione di chiunque desideri leggerle», spiegano le promotrici dell’iniziativa.

«È un nuovo spazio culturale, che si sviluppa attraverso collaborazioni, mostre itineranti e, scambi, che unisce arte contemporanea e ricerca espressiva. Un progetto cha ha una valenza sociale, rivolto a tutti, in cui vorremmo coinvolgere i ragazzi delle scuole, gli anziani delle case di riposo, le carceri», sottolinea Emanuela. L’idea viene da lontano: «Un giorno ho letto un articolo su un giornale di arte. Un’artista giapponese aveva fatto un’installazione su un’isola in occasione di una triennale, all’interno di un vecchio ufficio postale abbandonato, e rimasi colpita da questa idea. Ne parlai con la mia amica, e decidemmo di scrivere all’artista la quale ripose positivamente all’idea di aprire un ufficio simile in Italia», ricorda Annamaria.

«Vogliamo far rivivere il rito della scrittura, in un momento storico in cui la scrittura è una pratica che sta scomparendo, un’idea controcorrente che invoglia a prendere in mano un semplice foglio di carta, una penna, e scrivere a mano. Abbiamo avviato il progetto con la speranza che nel tempo possa essere adottato da qualche istituzione o fondazione che possa portarlo avanti», concludono le ideatrici del progetto. Dal 3 ottobre l’ufficio rimarrà aperto nei week-end. È possibile visitare il profilo Instagram Mpo Italia, dove si possono trovare le informazioni principali.

Silvana Fenocchio

Banner Gazzetta d'Alba