di Manuela Zoccola
ASTI – Tutti i Comuni astigiani hanno deliberato a favore della proposta di Coldiretti contro i cibi ultraprocessati (cioè quelle formulazioni industriali realizzate con cinque o più ingredienti, spesso ricche di grassi, zuccheri, sale e additivi chimici, che non si usano di solito nella cucina domestica, nda). Un plebiscito astigiano a cui corrisponde su scala regionale l’adesione di circa il 70% dei 1.180 Comuni piemontesi. Dati che sostengono la battaglia di Coldiretti e l’iniziativa “Campagna amica per la salute” (il primo Patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei consumatori promosso a luglio negli ospedali italiani da Coldiretti, fondazione Campagna amica e fondazione Aletheia).
Ad Asti, in particolare, l’ospedale Cardinal Massaia ha ospitato un convegno medico scientifico dedicato ad alimentazione e salute, con tanto di mercatino contadino tra i reparti. Un’occasione per entrare nel merito non solo dei cibi dei sani e genuini ma anche delle conseguenze provocate da quelli ultraprocessati sull’organismo umano: come riferito da Coldiretti, studi recenti hanno dimostrato che tali cibi possono scatenare ben 32 diversi effetti sulla salute.
La presidente di Coldiretti Asti Monica Monticone ha dichiarato: «È apprezzabile che le amministrazioni, come il 97% degli italiani, considerino la sana alimentazione un irrinunciabile sine qua non per prevenire diabete, patologie cardiache e obesità. Contrastare il consumo di cibi ultraprocessati è fondamentale, perché questi prodotti industriali danneggiano la salute metabolica, alterano l’equilibrio dell’organismo e possono aumentare il rischio di mortalità».
Il direttore di Coldiretti Asti Giovanni Rosso ha aggiunto: «Ritorniamo al cbo sano e genuino, garantito dall’agroalimentare italiano. Coldiretti caldeggia il consumo di cibi freschi allo stato naturale o minimamente trasformati, come frutta, verdura, legumi, cereali integrali e prodotti locali».
Rosso ha sottolineato: «Raccomandiamo, inoltre, di leggere bene le etichette, evitando i prodotti che contengono lunghe liste di ingredienti insoliti in cucina, tra cui additivi, amidi modificati e sciroppi di glucosio-fruttosio. Sconsigliamo, infine, il consumo di cibi pronti da microonde, snack confezionati, bevande zuccherate e fast food».
