Abitare sulla Luna: da Torino parte la sfida del modulo MPH

Il Piemonte protagonista della futura economia lunare con le tecnologie di Thales Alenia Space

Abitare sulla Luna: da Torino parte la sfida del modulo MPH 1

SPAZIO – Dall’esplorazione lunare alla costruzione delle infrastrutture necessarie per consentire una presenza umana stabile e sostenibile sulla Luna. È questa la sfida al centro della settima tappa di “Spazio Italia 2.0 – Stati Generali della Space Economy”, che si è svolta venerdì 16 ottobre a Torino, con un confronto dedicato alle tecnologie, alle competenze industriali e alle prospettive economiche legate alle future attività lunari.

Gli Stati Generali, ideati dall’onorevole Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy (IPSE), promossi dallo stesso Intergruppo e organizzati da Inrete – Relazioni Istituzionali e Comunicazione, hanno riunito istituzioni, grandi imprese, piccole e medie aziende, startup, università, centri di ricerca, astronauti e investitori.

Al centro dell’incontro il Multi-Purpose Habitation Module (MPH), il primo modulo abitativo destinato alla superficie lunare nell’ambito degli accordi Artemis tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la NASA. Il progetto sarà sviluppato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, e rappresenta uno degli elementi fondamentali della futura architettura per l’esplorazione e la permanenza umana sulla Luna.

Il modulo MPH e le infrastrutture per vivere sulla Luna

Il Multi-Purpose Habitation Module sarà sviluppato da Thales Alenia Space Italia nell’ambito di un contratto con l’ASI. Progettato per ospitare gli astronauti durante le missioni, supportare le operazioni sulla superficie lunare e consentire lo svolgimento di esperimenti scientifici, il modulo costituisce un primo passo concreto verso la realizzazione di insediamenti umani oltre l’orbita terrestre.

Il confronto torinese ha affrontato anche le altre tecnologie indispensabili per sostenere una presenza continuativa sulla Luna: dai sistemi di trasporto e logistica tra Terra, orbita lunare e superficie, alle comunicazioni e alla navigazione, fino alla produzione di energia, alla robotica e all’utilizzo delle risorse disponibili direttamente sul suolo lunare.

L’obiettivo è costruire un sistema integrato di infrastrutture e servizi capace di garantire nel tempo le attività scientifiche, industriali e umane sulla Luna.

Mascaretti: «L’Italia sarà protagonista della Lunar Economy»

Andrea Mascaretti, ideatore e promotore degli Stati Generali e presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Space Economy, ha sottolineato il valore strategico ed economico della nuova fase dell’esplorazione spaziale.

“La colonizzazione della Luna, intesa come costruzione di una presenza umana stabile e di una vera e propria Lunar economy- un mercato che secondo le stime di un recente studio PwC raggiungerà un valore cumulato di circa 127 miliardi di dollari entro il 2050- è una sfida incombente, che ci appartiene. Siamo già immersi in questo processo, che riguarda da vicino il futuro dell’umanità. L’Italia ne sarà protagonista, grazie all’eccellenza delle sue tecnologie, della sua industria spaziale e del lavoro di ricercatori, ingegneri e scienziati. Un settore, quello della Space economy, sostenuto con determinazione dal Ministro Urso e dal Governo Meloni attraverso un piano di investimenti di quasi 8 miliardi di euro, che comprende le risorse del PNRR e i contributi destinati all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), a conferma della centralità strategica dello spazio per il futuro dell’Italia. Proviamo orgoglio per i risultati straordinari conseguiti in questo settore dal nostro Paese e per il contributo che sapremo dare a un futuro capace di migliorare la vita sul nostro Pianeta. Contemporaneamente, abbiamo la certezza che il nostro impegno di oggi produrrà ricchezza per l’Italia di domani: i dati ci dicono che ogni euro investito nello spazio ne genera oltre 4 in ricadute per il sistema Paese, creando lavoro qualificato per le nuove generazioni: ingegneri, informatici, manager, professionisti legali, tecnici e operai specializzati.”

Il Piemonte protagonista dell’industria spaziale

Torino e il Piemonte occupano una posizione di primo piano nel settore aerospaziale italiano, grazie alla concentrazione di imprese, centri di ricerca, università e competenze tecnologiche sviluppate nel campo dell’esplorazione e dei sistemi spaziali.

Un patrimonio industriale che, secondo l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano, può tradursi in nuove opportunità di crescita e occupazione.

“Il Piemonte è protagonista della sfida spaziale grazie a un patrimonio straordinario di competenze, imprese e capacità tecnologiche. Gli Stati Generali della Space Economy rappresentano un momento fondamentale di confronto tra i protagonisti del settore, finalizzato a valorizzare e favorire nuovi investimenti, coinvolgendo sempre di più le piccole e medie imprese nelle grandi filiere internazionali. La Space Economy rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la nostra industria, creare occupazione qualificata e costruire nuove prospettive di crescita per il Piemonte”.

Anche Mario Cospito, commissario dell’Agenzia Spaziale Italiana, ha evidenziato il ruolo dell’Italia nei programmi internazionali di esplorazione.

“L’appuntamento di Torino con gli Stati Generali della Space Economy conferma il ruolo centrale dell’Italia e dell’ASI nella nuova era dell’esplorazione spaziale, dalla missione Artemis al dopo-Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Per affrontare queste sfide dobbiamo essere pronti e dinamici nel definire programmi e misure concrete per il volo umano nello spazio. Il nostro MPH — protagonista dell’incontro di oggi — è il simbolo di questo impegno e pilastro per il ritorno dell’umanità sulla Luna. È il giusto riconoscimento alle competenze, capacità e all’eccellenza industriale che il territorio piemontese e il sistema Paese mettono da sempre al servizio dello spazio. Guardiamo al futuro della missione lunare della NASA Artemis e al post-ISS e alle prossime Stazioni spaziali con la consapevolezza di dover e saper guidare il cambiamento con programmi concreti e visionari”.

Thales Alenia Space e Leonardo: le tecnologie per il futuro

Il progetto MPH rappresenta una delle principali espressioni delle competenze industriali sviluppate a Torino da Thales Alenia Space, già protagonista di importanti programmi internazionali, dalla Stazione Spaziale Internazionale alle missioni di esplorazione lunare e marziana.

Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space, ha ribadito il ruolo dell’azienda nella realizzazione delle infrastrutture spaziali del futuro.

“Il futuro dello spazio si costruisce con infrastrutture solide, con un’affidabilità dimostrabile. Thales Alenia Space, con il suo know-how radicato a Torino, con la sua eredità e continuità operativa, dall’ISS al programma Artemis con i moduli MPH e Argonaut per la Luna, fino all’esplorazione di Marte con ExoMars2028, è pronta a guidare questa nuova era, supportando le visioni strategiche delle agenzie spaziali, italiana ed europea, unitamente alle competenze di Leonardo e Telespazio, nonché dei numerosi partner industriali italiani, coinvolgendo tutta la filiera nazionale in nome dell’eccellenza industriale del nostro Paese”.

Un contributo importante arriverà anche dalla robotica, settore nel quale Leonardo possiede competenze tecnologiche riconosciute a livello internazionale.

Francesco Rizzi, vicepresidente Payloads, Robotics & Equipment della Divisione Spazio di Leonardo, ha spiegato:

“Leonardo supporterà gli uomini e le donne che esploreranno e abiteranno la Luna con un ampio portafoglio di tecnologie. In primis la robotica, settore nel quale l’azienda rappresenta un’eccellenza globale. La costruzione di una presenza umana stabile sulla Luna rappresenta una sfida tecnologica e industriale senza precedenti. Leonardo, anche con le joint venture Thales Alenia Space e Telespazio e guidando la filiera nazionale, contribuisce in misura sostanziale alla realizzazione di quelle infrastrutture che sosterranno lo sviluppo della Lunar Economy”.

Dall’esplorazione alla Lunar Economy

La prospettiva di una presenza umana permanente sulla Luna apre scenari che vanno oltre la ricerca scientifica e l’esplorazione spaziale.

La cosiddetta Lunar Economy comprende infatti l’insieme delle attività economiche, industriali e tecnologiche necessarie per costruire, gestire e mantenere infrastrutture e servizi sulla superficie lunare.

Un settore destinato a coinvolgere non soltanto le grandi aziende aerospaziali, ma anche piccole e medie imprese, startup, università e centri di ricerca, attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e competenze.

La tappa torinese degli Stati Generali ha rappresentato quindi un’occasione per individuare le filiere industriali italiane che potranno contribuire a questa trasformazione, valorizzando il ruolo del Piemonte in un settore nel quale il territorio dispone già di un’importante esperienza.

La sfida non è più soltanto raggiungere la Luna, ma creare le condizioni per poterci vivere e lavorare. Un percorso ancora complesso, nel quale Torino e l’industria spaziale italiana puntano a svolgere un ruolo da protagoniste.

Redazione

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