OperaWine 2027: 27 cantine piemontesi nella selezione americana

Tre nuovi ingressi tra i Classic. Piemonte secondo, spazio alle aziende guidate da donne

OperaWine 2027: 27 cantine piemontesi nella selezione americana

di Pierangelo Vacchetto

VINO – Le Langhe e il Piemonte del vino si preparano a tornare sotto i riflettori internazionali. Sono 27 le cantine piemontesi inserite nella selezione di OperaWine 2027, la degustazione che riunisce a Verona alcuni dei produttori italiani scelti da Wine Spectator, autorevole rivista americana specializzata nel settore enologico. Un risultato che colloca il Piemonte al secondo posto nella graduatoria regionale, dietro la Toscana, e conferma il rilievo del territorio nella rappresentazione del vino italiano sui mercati esteri.

I dati sono quelli contenuti nel comunicato ufficiale diffuso da Vinitaly.USA il 26 ottobre 2026 attraverso PR Newswire, in occasione della presentazione della selezione a New York. L’annuncio è stato affidato ad Alison Napjus e Bruce Sanderson, senior editor di Wine Spectator, al termine della prima giornata di Vinitaly.USA e del wine2wine Vinitaly Business Forum.

L’appuntamento con OperaWine è fissato per sabato 10 aprile 2027 alle Gallerie Mercatali di Verona, come anteprima della 59ª edizione di Vinitaly. Saranno 150 le aziende protagoniste, suddivise in tre categorie: 31 Legacy Icons, 73 Classics e 46 Led by Women.

Per il Piemonte, uno degli elementi più interessanti della nuova selezione è rappresentato dall’ingresso di tre aziende nella categoria Classics: Bruno Rocca, Elio Grasso e Luigi Einaudi. Si aggiungono a un gruppo che comprende numerosi nomi conosciuti del panorama regionale, da Cavallotto a Ceretto, da Elvio Cogno a G.B. Burlotto, fino a Luciano Sandrone, Massolino, Produttori del Barbaresco, Ratti, Roagna e Vietti. Nella categoria Legacy Icons, riservata alle cantine presenti in tutte le edizioni di OperaWine, compare invece Aldo Conterno, accanto a produttori storici provenienti dalle diverse regioni italiane.

La presenza piemontese non si esaurisce naturalmente nelle Langhe, ma è proprio il patrimonio vitivinicolo delle colline di Langa e del Roero, con le sue denominazioni e la varietà delle interpretazioni del territorio, a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’offerta regionale. La selezione offre così una fotografia di aziende con percorsi differenti, accomunate dal riconoscimento ottenuto nell’ambito di un appuntamento rivolto soprattutto agli operatori del settore.

La principale novità di OperaWine 2027 è l’introduzione della categoria Led by Women, che comprende 46 aziende nelle quali le donne ricoprono ruoli centrali, dalla proprietà alla produzione fino alla rappresentanza. Anche in questo gruppo il Piemonte è presente con diverse realtà. Tra i nomi indicati nell’elenco figurano Cigliuti, nuova entrata, Elio Altare, Marchesi di Barolo, Oddero, Pio Cesare e Pira Chiara Boschis.

La nuova sezione riconosce il contributo delle donne nella conduzione delle imprese vitivinicole e nella costruzione della loro identità. Un aspetto che acquista rilievo in un comparto nel quale la continuità familiare, il ricambio generazionale e le competenze professionali concorrono a definire il futuro delle aziende.

Il quadro nazionale, secondo i dati riportati nel comunicato di Vinitaly.USA, vede la Toscana al primo posto con 48 cantine selezionate. Seguono il Piemonte con 27, il Veneto con 15 e la Sicilia con 14. Campania e Trentino-Alto Adige condividono la quinta posizione con sette aziende ciascuna. Delle 150 cantine complessivamente individuate, 16 sono nuove entrate e 17 tornano a OperaWine dopo un periodo di assenza.

La selezione non costituisce una graduatoria assoluta di tutte le aziende vinicole italiane, ma una scelta editoriale di produttori chiamati a rappresentare il panorama enologico nazionale in una degustazione di rilievo internazionale. Per le cantine piemontesi, la presenza all’appuntamento veronese sarà quindi un’occasione di visibilità e confronto con professionisti e operatori provenienti da diversi mercati.

Il prossimo aprile, a Verona, il Piemonte porterà una rappresentanza significativa della propria cultura del vino. Un patrimonio che trova nelle denominazioni, nella storia delle aziende e nel lavoro quotidiano dei produttori le ragioni della sua riconoscibilità, in un mercato internazionale che continua a cambiare e nel quale la capacità di raccontare il territorio resta una componente importante del valore di ogni bottiglia.

Fonte dei dati: comunicato ufficiale Vinitaly.USA, “Wine Spectator Unveils the 150 Wineries Selected for OperaWine 2027”, diffuso il 26 ottobre 2026 tramite PR Newswire.

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