CRONACA – Due gravi episodi di violenza avvenuti nel centro di Asti durante il mese di settembre hanno portato all’esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Asti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno consentito di raccogliere elementi indiziari nei confronti di due uomini, rispettivamente accusati di rapina e tentato omicidio.
I provvedimenti sono stati eseguiti sabato 24 ottobre, al termine di due distinte attività investigative concluse nell’arco di meno di un mese. Gli indagati sono un cittadino tunisino di 41 anni, con numerosi precedenti penali e di polizia, e un ventenne di nazionalità straniera.
Rapina a una sedicenne nel centro di Asti
Il primo episodio risale a una notte di settembre, quando tre ragazze stavano rientrando a casa dopo aver trascorso la serata in un frequentato locale del centro cittadino.
Una delle giovani, appena 16enne, è stata avvicinata da un uomo che le ha strappato la borsetta, facendola cadere a terra, prima di darsi alla fuga. La minorenne non ha riportato ferite, ma è rimasta comprensibilmente scossa dall’accaduto.
La Volante intervenuta sul posto ha immediatamente avviato le ricerche, tentando anche di localizzare la borsa attraverso il segnale delle cuffiette elettroniche custodite al suo interno. Il tentativo, tuttavia, non ha consentito di recuperare gli oggetti sottratti.
Le successive indagini della Squadra Mobile, attraverso l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e la raccolta delle testimonianze, hanno permesso di ricostruire la dinamica della rapina e individuare il presunto responsabile.
Si tratta di un cittadino tunisino di 41 anni, già noto agli investigatori per numerosi precedenti penali e di polizia e arrestato in passato dagli stessi agenti.
Violenta aggressione con un coltello: un giovane rischia la vita
Il secondo episodio, avvenuto alcuni giorni dopo, sempre durante la notte, ha avuto conseguenze particolarmente gravi.
Nei pressi di un locale notturno del centro di Asti si trovava un gruppo di otto giovani di nazionalità straniera. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei presenti avrebbe inizialmente avuto un acceso diverbio con un altro componente del gruppo.
Dopo l’intervento dell’esercente, che aveva allontanato i giovani, la tensione sarebbe nuovamente esplosa, questa volta tra lo stesso soggetto e un altro ragazzo.
Durante il secondo alterco, un ventenne avrebbe estratto un coltello dalla cintura, colpendo ripetutamente un connazionale al volto, al collo e alla schiena.
L’aggressione è stata interrotta grazie all’intervento degli altri giovani presenti, che sono riusciti, non senza difficoltà, ad allontanare il presunto aggressore e a prestare i primi soccorsi alla vittima.
Il ferito è riuscito a raggiungere piazza Alfieri, dove ha perso conoscenza. Soccorso dal personale sanitario e trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso, è stato sottoposto alle cure necessarie per le numerose e profonde ferite riportate.
Particolarmente preoccupanti le lesioni al volto e al collo, che hanno provocato un abbondante sanguinamento arterioso, riconducibile a un ramo dell’arteria temporale.
Secondo la documentazione sanitaria acquisita dagli investigatori, le ferite avrebbero potuto provocare uno shock emorragico massivo, potenzialmente mortale anche nel giro di pochi minuti.
La tempestività dei soccorsi e l’intervento degli altri giovani presenti sono stati determinanti per evitare conseguenze ancora più drammatiche.
Le indagini della Squadra Mobile e le misure cautelari
Dopo i due episodi, la Procura della Repubblica di Asti ha coordinato ulteriori approfondimenti investigativi, delegando alla Squadra Mobile gli accertamenti necessari per ricostruire le dinamiche dei fatti e individuare i presunti responsabili.
Fondamentali si sono rivelate le immagini dei sistemi di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e, nel caso dell’accoltellamento, la documentazione sanitaria relativa alle lesioni riportate dalla vittima.
Gli elementi acquisiti hanno consentito agli investigatori di delineare i rispettivi quadri indiziari, sulla base dei quali il Pubblico Ministero ha richiesto al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Asti l’emissione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere.
I provvedimenti sono stati eseguiti sabato 24 ottobre dagli agenti della Squadra Mobile.
Il 41enne è gravemente indiziato del reato di rapina, mentre il ventenne deve rispondere, allo stato delle indagini, delle accuse di tentato omicidio e porto abusivo di coltello.
Sicurezza urbana, attenzione alle situazioni di conflittualità
I due episodi si inseriscono nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità di strada condotte dalla Polizia di Stato di Asti, con particolare attenzione alle situazioni che possono compromettere la sicurezza urbana e la tranquillità dei residenti.
Tra le criticità segnalate dalla Questura figura la presenza, in alcune vie del centro, di gruppi di giovanissimi che stazionano negli spazi pubblici e che, in determinate circostanze, si rendono protagonisti di comportamenti molesti, liti e situazioni di conflittualità.
Si tratta, secondo la Polizia, di fenomeni circoscritti, che non rappresentano la generalità della realtà cittadina, ma che possono generare preoccupazione quando contrasti apparentemente banali degenerano in episodi di violenza.
La Questura ha ribadito l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulle situazioni di criticità del territorio, attraverso attività investigative mirate e una costante collaborazione con l’Autorità giudiziaria.
Resta fermo il principio costituzionale della presunzione di innocenza: i due uomini sono attualmente sottoposti a indagini e le rispettive responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi processuali, fino all’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.
Redazione
